21 settembre 2018

Chi ci ruba il futuro?

Il volantino che stiamo diffondendo in tutte le scuole e università. Scaricalo in Pdf cliccando qui

 

Dopo 6 mesi dalle elezioni, il “governo del cambiamento” non ci ha ancora dato il reddito di cittadinanza e non ha dato più soldi a scuole e ospedali, non ha abolito la riforma Fornero. Per ora solo qualche manovra di immagine in cui si dà qualche briciola da una parte togliendo dall’altra.

L’unico che non ha perso tempo è stato Salvini, che ha scatenato un’offensiva razzista bloccando i porti e lasciando a mare o sequestrati sulle navi uomini, donne, bambini in condizioni disperate. In questi giorni il governo discuterà di abrogare i permessi di soggiorno per ragioni umanitarie, di tagliare i fondi all’accoglienza e moltiplicare i lager che prendono il nome di CPR (centri per il rimpatrio), vere prigioni in cui stanno immigrati che non hanno commesso alcun reato.

La gente non ha una casa, ma invece di dargliela Salvini ordine piani intensivi di sgomberi con la polizia che sbatteranno per strada migliaia di famiglie, non importa se italiane o no. La scuola cade a pezzi ma l’unica preoccupazione è stata il piano Scuole Sicure, per riempirci di videocamere e far arrivare la polizia a scuola.

Vogliono rendere le nostre città delle prigioni a cielo aperto in nome di una supposta emergenza immigrazione (che non c’è) e sicurezza. Ma qui l’emergenza è un’altra: in Italia 17milioni 428mila persone (quasi una su tre) è a rischio povertà. Il 12,5% dei minorenni vive in povertà assoluta. La scuola è in condizioni drammatiche, negli ultimi 20 anni 3,5 milioni di giovani hanno abbandonato gli studi e l’unica risposta che trovano è mandarci a lavorare gratis senza nessuna garanzia con l’Alternanza scuola-lavoro. Poi quando si esce da scuola però il lavoro non c’è, e al massimo ci fanno pedalare in giro facendo consegne per pochi euro e rischiando di essere investiti. Questo è il futuro che ci viene riservato nel capitalismo in crisi.

Ma intanto c’è chi nuota nei soldi! L’1% più ricco ha in mano il 25% di tutte le ricchezze in Italia. Come i padroni di Autostrade, che hanno fatto 2,1 miliardi di euro di profitti dal 2001 ad oggi e poi fanno morire 43 persone nel crollo di un ponte senza manutenzione. Se si prendono in mano quelle risorse, ce n’è abbastanza per garantire una vita e un futuro per chi sta in Italia e anche per gli immigrati dei prossimi 50 anni!

No al razzismo di Stato, no a una vita di povertà. Organizziamoci per rovesciare questo sistema marcio. Riprendiamoci il futuro.

 

 

 

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