Sindacato

Storia e Memoria

Gli accordi di luglio 1992 – Quando abolirono la Scala Mobile

Il 31 luglio 1992 i vertici di CGIL, CISL e UIL, il governo Amato e Confindustria firmano i primi famigerati accordi sulla moderazione salariale e aboliscono la Scala Mobile dei salari. L’anno seguente, il 23 luglio 1993, un altro accordo altrettanto peggiorativo fa da apripista agli attacchi dei decenni successivi. Se oggi i lavoratori italiani sono tra quelli coi salari più bassi, la precarietà più diffusa ed il sistema pensionistico peggiore dell’Europa occidentale, quello è stato il punto di partenza.

Sindacato

Congresso CGIL – Il nostro sostegno al documento alternativo

Lo scorso congresso, nel gennaio del 2018, si era concluso con parecchie aspettative nella base per l’elezione di Landini a segretario generale. Quattro anni dopo il panorama è di un drammatico immobilismo del principale sindacato italiano.

Da trent’anni la condizione dei lavoratori in Italia peggiora. La politica della concertazione e l’assenza di conflitto sindacale hanno spostato i rapporti di forza a favore del padronato.

Sindacato

Alzare i salari, bloccare i prezzi, difendere i posti di lavoro – Per una nuova scala mobile dei salari!

Dopo decenni di prezzi stabili, l’inflazione è esplosa in Italia e nel mondo. L’Istat stima per il 2022 un aumento dei prezzi del 4,8 nel nostro Paese. Si pone il problema urgente di difendere salari e stipendi da questa catastrofe.

La scala mobile dei salari era un meccanismo automatico in base al quale ogni tre mesi si calcolava l’aumento dei prezzi dei beni di consumo per una famiglia di lavoratori. E i salari venivano aumentati di conseguenza.
E’ ora di ripristinarla!

Sindacato

Solidarietà al sindacato Usb

Questa mattina i carabinieri si sono presentati nella sede nazionale di Roma dell’USB (Unione Sindacale di Base), a seguito di una denuncia anonima.
All’interno della cassetta dello scarico dell’acqua di un gabinetto è stata ritrovata una pistola malamente avvolta in un cellophane , immersa nell’acqua.

Sindacato

Il sindacato e l’obbligo vaccinale

Siamo decisamente lontani da una posizione che esprima la necessità della massima diffusione della campagna vaccinale, lottando per l’abolizione dei brevetti e una ricerca totalmente pubblica, della prevenzione e delle cure, a partire da un drastico aumento dei finanziamenti alla sanità pubblica, opponendosi a qualsiasi forma di discriminazione di lavoratrici e lavoratori, siano essi l’accesso alla mensa, ai trasporti o al diritto al lavoro.

Sindacato

Sui licenziamenti ha vinto Confindustria

In merito allo sblocco dei licenziamenti, non penso che l’intesa possa essere giudicata come positiva. Ha vinto Confindustria, il blocco non c’è più. Landini, nella sua introduzione, diceva che l’intesa può essere utilizzata contro chi non la applica. Come? Non c’è nessun obbligo.

Sindacato

“Si passi dalle parole ai fatti” – L’intervento di Mario Iavazzi al direttivo nazionale Cgil

La partita sarà lunga ma dei nodi importanti giungono al pettine adesso. Subito. Bisogna fornire ai lavoratori, quando si lanciano delle vertenze, il senso dell’obiettivo.
Si propongono iniziative locali e di categorie. Cosa c’è di nuovo? Io credo che sarebbe necessario uno sciopero generale prima del 30 giugno

emergenza coronavirus

Vaccini e diritto alla salute di lavoratori, anziani e persone fragili? Sacrificati sull’altare del profitto!

Il 6 aprile sono stati sottoscritti due protocolli da Cgil Cisl Uil, governo e associazioni d’impresa, sulla sicurezza e le vaccinazioni nei luoghi di lavoro. Sono un aggiornamento delle precedenti intese di marzo e aprile 2020, ne contengono tutti i limiti e, anzi gli elementi negativi sono ancora più approfonditi.

Sindacato

Dalle giornate di marzo alle mobilitazioni del futuro

Pubblichiamo di seguito le tesi sindacali approvate all’unanimità alla Conferenza nazionale dei lavoratori di Sinistra Classe Rivoluzione che si è svolta alla Camera del Lavoro di Modena il 5 luglio.

Sindacato

Direttivo nazionale Cgil – Costituita l’area di opposizione “Giornate di marzo”

Venerdì 24 luglio si è tenuto il primo direttivo nazionale della Cgil dopo il lockdown, erano cinque mesi che il direttivo non si riuniva. Di seguito l’intervento di Mario Iavazzi e la dichiarazione della costituzione al direttivo dell’area “Giornate di marzo.