Politica generale

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Il vero volto della ripresa economica – Un mare di precarietà e di bassi salari

Indubbiamente in molti settori industriali e non solo, il rimbalzo della produzione è forte, dopo il crollo pauroso del 2020. Lo si registra anche dalla crescita degli infortuni e delle morti sul lavoro, misura esatta dello sfruttamento che riprende a correre. Ma la ripresa, lungi dall’attenuare la tensione sociale, mette ancora più in luce gli antagonismi tra capitale e lavoro. E qui non si tratta di parole, ma di nude cifre.

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Elezioni amministrative – Una stabilità dalle fragili basi

Il primo turno delle elezioni amministrative (3-4 ottobre) ha visto come primo vincitore un astensionismo record, con l’affluenza ferma al 54,7% e punte minime ben al di sotto della metà dell’elettorato a Milano, Torino e Roma. La convinzione che non fosse in gioco alcuna possibilità di reale cambiamento, sia locale che nazionale, è stata diffusa e aveva già segnato una campagna elettorale anonima come poche altre.

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Il M5S e le elezioni comunali a Roma: la fine di un’epoca

Nel giugno di 5 anni fa il Movimento 5 Stelle otteneva un plebiscito alle comunali a Roma eleggendo Virginia Raggi sindaco con il 67,15%. Questa vittoria, un vero e proprio tsunami con consensi che arrivavano a sfiorare l’80% in alcune delle più popolose periferie romane, era parte dell’ascesa che avrebbe spinto i grillini al governo nazionale. Possiamo dire senza margine di errore che il Comune di Roma è stato il primo banco di prova del governo dei Cinque Stelle, in cui si sono visti tutti i limiti della loro politica interclassista.

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“Questa legge non s’ha da fare!” – Il diktat Vaticano contro il ddl Zan

A fine maggio è iniziato l’iter nella commissione Giustizia del disegno di legge Zan, che andrebbe a integrare la Legge Mancino (che punisce l’incitamento all’odio e alla discriminazione sulla base di razza, etnia, religione e nazionalità) aggiungendo sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità.

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L’economia riparte, ma salari e diritti affondano

Serve che il sindacato torni seriamente nelle fabbriche, per ascoltare i lavoratori e per elaborare una piattaforma di difesa e rilancio delle condizioni generali di tutta la classe lavoratrice.
Lotta alla precarietà, rilancio dei salari, difesa dei posti di lavoro a rischio, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, pensioni, scuola e sanità: siamo sotto attacco su tutti i fronti, la risposta deve essere una lotta generale di tutto il movimento operaio, fino allo sciopero generale.
Non si tratta di lanciare una mobilitazione rituale o improvvisata. Serve invece un percorso chiaro, coordinato, che serri le fila della classe lavoratrice e ne metta in campo tutta la forza potenziale.

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Chi comanda a destra? Lo scontro Meloni-Salvini

Fratelli d’Italia, unico partito all’opposizione del governo Draghi, è riuscito a guadagnarsi uno spazio politico fino a soli due anni fa inimmaginabile. La sua crescita è stata indubbiamente trainata dalle

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Primarie a Bologna – Non abbiamo niente da scegliere

Una sinistra che voglia difendere gli interessi dei lavoratori deve porsi all’opposizione del Partito Democratico e non partecipare alle primarie. Il dibattito di queste settimane è totalmente falso: mancano gli attori principali e le loro istanze: i lavoratori, le loro famiglie, i giovani e i settori sociali subalterni.

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Lavoro sotto attacco! – L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione

Il 30 giugno prossimo scade il blocco dei licenziamenti introdotto all’inizio della pandemia. Per le aziende (piccole imprese e settore terziario) che attivano ulteriori settimane di cassa covid il blocco terminerà il 31 ottobre.

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Il Recovery Plan non risolve niente

“Nel Recovery Plan c’è il destino dell’Italia”, ha detto Draghi al Senato mentre illustrava il piano di spesa di 248 miliardi di euro. Gli hanno fatto eco i giornali della borghesia italiana ma ancora di più quelli internazionali, per i quali l’Italia è passata, nel breve intervallo di un cambio di governo, dall’essere l’ultima della classe a modello. Tuttavia, i toni epici che si danno a questo progetto sono del tutto sproporzionati rispetto alla sua reale portata.

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100mila morti, un anno di pandemia – Affossano la scuola, falliscono sui vaccini, salvano solo il profitto

L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione
Sono bastate poche settimane e il “governo dei migliori” si è ritrovato esattamente allo stesso punto dove era arrivato Conte. Come già Conte, anche Draghi parla dell’“ultimo sforzo”: chiudiamo fino a Pasqua, poi il vaccino ci tirerà tutti fuori dai guai.