Italia

Repressione

LGBT: liberazione, rivoluzione

Nelle stesse settimane in cui il diritto all’aborto viene attaccato negli Stati Uniti, nel parlamento della Florida è stata varata la cosiddetta legge Don’t say gay che vieterà di parlare di orientamento sessuale e di identità di genere ai bambini delle scuole elementari. Questo dimostra come anche nel “democraticissimo” Occidente sono all’ordine del giorno le occasioni di discriminazione e repressione della comunità Lgbt.

Ambiente

La crisi del grano: verso una crisi alimentare

Nelle ultime settimane è all’ordine del giorno la questione della crisi del grano, crisi che preoccupa sempre più la borghesia a livello mondiale. La guerra in Ucraina è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, visto che sia la Russia che l’Ucraina coprono da sole il 30 % delle esportazioni mondiali di grano.

Politica generale

La coperta di Draghi è sempre più corta

Il governo italiano è sempre più invischiato nella guerra in Ucraina, con tutte le contraddizioni che questo comporta. Al pari degli altri paesi europei, l’Italia ha dovuto ubbidire agli Usa, ma ora ne paga le pesanti conseguenze economiche. Sul fronte interno il governo Draghi ha adottato le misure minime necessarie per evitare un’immediata esplosione di rabbia sociale: ma è una coperta sempre più corta e già oggi si aprono le prime crepe.

Internazionale

No all’estradizione di Julian Assange!

Nell’aprile scorso la corte di Londra ha emesso un ordine di estradizione verso gli Usa per Julian Assange. Mentre scriviamo, da un giorno all’altro il governo britannico potrebbe renderlo esecutivo. Il fondatore di Wikileaks rischia negli Stati uniti fino a 175 anni di carcere, sulla base dell’Espionage act, una legge che punisce i “traditori che passano informazioni al nemico”.

Privatizzazioni

Espropriare tutti i monopoli dell’energia!

L’esplosione del caro bollette e in generale dei prezzi energetici sta diventando un’emergenza sociale. Capirne l’origine è essenziale se vogliamo combatterne le conseguenze.
La soluzione per cui lottare è l’esproprio senza indennizzo di tutto il settore energetico e la sua riorganizzazione sotto il controllo dei lavoratori e degli utenti, in base a un piano energetico che parta dai bisogni sociali e ambientali, e non dal profitto di una minoranza

Politica generale

NO alla guerra, NO ai sacrifici

La guerra in Ucraina prosegue, si fa sempre più crudele e soprattutto non se ne vede la fine. Una soluzione del conflitto sembra allontanarsi tanto sul piano militare che su quello diplomatico. La Russia non appare in grado di ottenere un successo militare risolutivo in tempi brevi e in questo hanno giocato un ruolo decisivo le armi inviate all’esercito ucraino dagli Stati Uniti e dagli altri paesi NATO.

Ambiente

Verso lo sciopero del 25/3 – Che fine hanno fatto le politiche GREEN?

Il conflitto in Ucraina sta assumendo anche i contorni di una guerra energetica. In un sol colpo i governi occidentali hanno accantonato le loro belle promesse su un futuro libero dall’inquinamento e i progetti, sulla carta faraonici, come il Green New Deal sono stati fortemente ridimensionati a vantaggio di nuovi investimenti nei combustibili fossili.

Ambiente

L’Unione Europea “green” si butta sul nucleare

Con grande soddisfazione del ministro per la Transizione Ecologica Cingolani è stata finalmente inserita in Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Lo stesso Cingolani dichiara che “questo voto del parlamento segna una giornata epocale”. Insomma con questo atto il parlamento dimostrerebbe la sua grande sensibilità al tema.

di Marzia Ippolito

Ambiente

Bologna – Il passante di mezzo asfalta ogni illusione sul Comune “progressista”

Il 29 ottobre si insediava il nuovo consiglio comunale, con molti consiglieri della maggioranza arrivati in bici a palazzo d’Accursio, strizzando l’occhio a quella parte di società civile che li aveva votati ed eletti nel nome della transizione ecologica. Speranze tradite immediatamente, quando nel consiglio comunale notturno a cavallo tra il 27 e il 28 dicembre la stessa maggioranza “ambientalista” ha votato per l’allargamento del passante di mezzo.

Politica generale

Mattarella-bis – La distanza siderale tra le istituzioni e il mondo reale

L’elezione del Presidente della Repubblica, prima carica dello Stato e garante dell’ordine costituzionale, ci viene spiegata a scuola come un alto momento istituzionale, con aulici discorsi e senso di responsabilità collettivo. 60 milioni di italiani lo ricorderanno invece come un teatro grottesco di intrighi, teatrini e grettezza. C’è chi si preoccupa che questo dia una brutta immagine delle istituzioni; tuttavia, proprio questa immagine è la più fedele che se ne possa dare.