Italia

Politica generale

La prova del budino – Il governo giallo-verde e la classe lavoratrice

Per capire le prospettive di questo governo non possiamo accontentarci di giudicare gli avvenimenti a partire dalle parole che rivestono i fatti e le azioni dei diversi partiti. Chi, come gran parte dell’intellettualità progressista di area Pd, pensa di poter “smascherare” o addirittura mettere in crisi questo governo denunciando le incoerenze verbali di Salvini o Di Maio perde il suo tempo.

Politica generale

“Decreto dignità” – La montagna e il topolino

Il vicepremier, ministro del lavoro, dello sviluppo economico e delle politiche sociali nonché leader del primo partito italiano Luigi Di Maio ha promesso dignità. Dignità per i lavoratori, i disoccupati, i precari, poveri che in questi dieci anni hanno pagato il prezzo maggiore della crisi del capitalismo. Vediamo ora quale topolino ha partorito questa montagna.

Italia

Adesione alla manifestazione del 16 giugno a Roma, “Basta disuguaglianze”

SCR aderirà alla manifestazione del 16 giugno a Roma e scenderà in piazza a fianco dei compagni dell’Usb e delle altre realtà politiche e sociali che vorranno essere presenti, ma soprattutto scenderemo in piazza a fianco dei nostri fratelli e compagni immigrati, che rappresentano il settore più sfruttato ed oppresso della classe sociale a cui apparteniamo.

Repressione

LGBT – Liberazione, rivoluzione – Un opuscolo

Perché possa vincere, è di vitale importanza che il movimento Lgbt si doti di un punto di vista di classe, legando la lotta contro l’oppressione omofoba e per i pieni diritti civili a quella generale per una vita dignitosa e libera dall’oppressione economica e sociale. È altrettanto importante che il movimento operaio faccia propria la battaglia Lgbt, superando una separazione che pure storicamente è esistita, soprattutto per responsabilità delle direzioni riformiste e staliniste della sinistra.

Politica generale

Governo Lega – M5S: giù la maschera!

Dopo pochi giorni dall’insediamento, la direzione del “governo del cambiamento” sembra già definita. Comprende l’archiviazione veloce di tutte le promesse fatte “a sinistra” e il mantenimento di quelle fatte a destra. Padroni e banchieri possono dormire sonni tranquilli.

Politica generale

Il ricatto di Mattarella nel nome dei “mercati”

Le prossime elezioni sono state trasformate dall’intervento di Mattarella in un referendum sull’Unione europea e l’euro. La sinistra di classe deve entrare in questa contesa con una posizione chiara e inequivocabile: la rottura con l’euro e l’Ue è parte indispensabile di qualsiasi programma che intenda seriamente difendere la condizione di vita della classe lavoratrice, dei pensionati, dei disoccupati e dei giovani.

Storia e Memoria

A 40 anni dall’omicidio – Il ricordo di Peppino Impastato deve vivere nella lotta!

Oggi ricorre il quarantesimo anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato. Lo ricordiamo con questo articolo pubblicato su Falcemartello esattamente dieci anni fa.

Politica generale

A rotta di collo verso nuove elezioni?

Mentre scriviamo la crisi politica entra in una fase nuova e ancora più convulsa. Il presidente Mattarella, prendendo atto dei veti incrociati dei principali partiti, sta cercando di dare vita a un cosiddetto “governo di garanzia”, che avrebbe come unici obiettivi il traghettamento verso nuove elezioni e il varo della legge di bilancio per il 2019

Politica generale

La crisi della sinistra e le elezioni in Friuli-Venezia Giulia

Nel grande libro dei fallimenti della sinistra riformista in Italia, le elezioni del 4 marzo avrebbero dovuto rappresentare un’utile postfazione per chiudere un prodotto editoriale da cui nemmeno gli stessi autori hanno tratto nessuna lezione. Le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia del 29 aprile si preannunciano però come una quarta di copertina dai tratti tragicomici.

Politica generale

Italia senza governo?

Poco prima delle elezioni spagnole del 2015 Felipe Gonzales aveva previsto “un parlamento all’italiana, ma senza politici italiani capaci di gestirlo”, riferendosi alla mancanza di una chiara maggioranza parlamentare e alla difficoltà a trovare un accordo per dar luce a un governo. Il risultato del 4 marzo sta però mettendo alla prova anche la consolidata esperienza italiana.