Internazionale

Turchia

Contro l’attacco di Erdogan: per un Kurdistan libero, indipendente e socialista!

Oggi i nostri compagni di  Sinistra classe rivoluzione Bologna saranno alla manifestazione regionale “Rompiamo il Silenzio. Fermiamo L’invasione Turca in Kurdistan” e distribuiranno questo volantino.

Internazionale

La guerra in Ucraina e il nuovo disordine mondiale

Dal conflitto ucraino sta emergendo una svolta fondamentale nei rapporti internazionali. Il mondo capitalista entra in una fase di “deglobalizzazione” o, più precisamente, della costruzione di blocchi di alleanze contrapposti che sempre più sistematicamente costringono tutti i paesi ad allinearsi all’interno dell’uno o dell’altro di questi blocchi.

Ucraina

Ucraina – Cento milioni di libri russi andranno al macero

Oleksandra Koval, direttrice dell’Istituto del Libro ucraino (parte del Ministero della Cultura ucraino), ha dichiarato che inizierà la procedura per il ritiro di oltre 100 milioni di libri cosiddetti “di propaganda” dalle biblioteche pubbliche in Ucraina. Secondo il Ministro della Cultura e delle Politiche dell’Informazione, Oleksandr Tkachenko, i libri – tra cui le opere di scrittori e poeti di fama mondiale come Dostoevskij e Pushkin – potrebbero essere inviati ai centri di riciclaggio della carta.

Colombia

Colombia, bilancio delle elezioni – Vota Petro e lotta per il socialismo

Proprio come anticipato da tutti i sondaggi  degli scorsi tre mesi, Gustavo Petro è arrivato in testa nel primo turno delle elezioni presidenziali colombiane, ottenendo la cifra sorprendente di 8,5 milioni di voti (40%). Purtroppo, nonostante quanto Pedro stesso aveva previsto, non è riuscito a vincere con una maggioranza del 50%, o più ampia, già al primo turno. E nonostante le previsioni di molti, Rodolfo Hernández, il demagogo di destra che ha fatto campagna elettorale soprattutto attraverso i social network, è riuscito a sorpassare Federico “Fico” Gutierrez, il candidato del sistema capitalista sostenuto dai padroni e dalla destra.

Francia

Francia – I limiti e i pericoli della NUPES

La lista NUPES (Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale), guidata da La France Insoumise (FI), è vista dai lavoratori e dai giovani di sinistra come il migliore strumento per battere la destra alle elezioni legislative del 12 giugno. I marxisti francesi sostengono criticamente il voto per i candidati della NUPES. Ma dobbiamo dire che questa alleanza con partiti riformisti screditati e di destra rischia di smobilitare la base di sostegno di FI e di compromettere la sua capacità di realizzare riforme sociali al governo, nel caso a NUPES conquisti la maggioranza.

Grecia

Grecia – La polizia attacca brutalmente e ferisce gli studenti universitari

In seguito all’attacco brutale del governo e della polizia contro gli studenti dell’Università Aristotele di Salonicco, i compagni della sezione greca della Tendenza Marxista Internazionale hanno rilasciato la seguente dichiarazione.

Iran

Iran: tagli ai sussidi per il pane, inflazione e convergenza della lotta di classe

Dalla scorsa settimana sono scoppiate in Iran una serie di proteste spontanee a seguito dei tagli ai sussidi ai generi alimentari di base, combinati con la spirale inflazionistica. I prezzi di prodotti come olio da cucina, pollo, latte e uova sono aumentati bruscamente anche del 300%. Nelle ultime settimane, il prezzo di un chilogrammo di farina è aumentato del 500%. I tagli ai sussidi hanno anche causato un aumento del 169% del prezzo della pasta. Questo sta creando una situazione disperata per le masse e sta provocando un contraccolpo che combinato alle lotte dei lavoratori, produce un mix esplosivo.

Nord America

Elon Musk vuole prendersi Twitter: nazionalizzare i social media!

Il 25 aprile Twitter ha annunciato che il suo consiglio di amministrazione avrebbe accettato una proposta di $44 miliardi da parte di Elon Musk per comprare l’azienda di social media. In attesa dell’approvazione da parte degli azionisti, l’accordo dovrebbe essere finalizzato nei prossimi tre o sei mesi. Musk, attualmente la persona più ricca della Terra, con un patrimonio netto di 259 miliardi di dollari, arriverebbe così a possedere uno dei siti di social media più influenti al mond

Repressione

No all’estradizione di Julian Assange!

Nell’aprile scorso la corte di Londra ha emesso un ordine di estradizione verso gli Usa per Julian Assange. Mentre scriviamo, da un giorno all’altro il governo britannico potrebbe renderlo esecutivo. Il fondatore di Wikileaks rischia negli Stati uniti fino a 175 anni di carcere, sulla base dell’Espionage act, una legge che punisce i “traditori che passano informazioni al nemico”.

Ucraina

La guerra per procura dell’imperialismo USA: combattere la Russia fino all’ultima goccia di sangue ucraino

“Non siamo in guerra solo per sostenere gli ucraini. Siamo fondamentalmente in guerra con la Russia, anche se per procura, ed è importante che la vinciamo”, ha affermato il deputato statunitense Seth Moulton durante un’apparizione a Fox News. Forse è stato più franco di altri, ma il messaggio è arrivato forte e chiaro dai rappresentanti ufficiali dell’amministrazione Biden. Alla domanda su cosa potrebbero considerare gli Stati Uniti come un ​​successo nella guerra, il segretario alla Difesa di Biden, Lloyd Austin ha detto “vogliamo vedere la Russia indebolita”.