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La vittoria di Biden non è una vittoria per la classe operaia: gli Stati Uniti hanno bisogno di un partito dei lavoratori!

Joe Biden ha vinto le elezioni presidenziali 2020, per la gioia dell’establishment e per il sollievo di milioni di americani comuni stufi di Donald Trump. Tuttavia, la società statunitense rimane polarizzata, e Biden rappresenta la stessa politica borghese che ha portato all’ascesa di Trump. I lavoratori e i giovani hanno bisogno di una vera alternativa di classe al marcio Partito Democratico.

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Vince Biden, la crisi di sistema continua

Le elezioni presidenziali negli Usa hanno alla fine dichiarato un vincitore: Joe Biden, il candidato del Partito democratico. Le elezioni che hanno visto la più grande affluenza da 120 anni a questa parte sono state un referendum su Donald Trump. Quest’ultimo ha mobilitato la sua base come mai prima d’ora, ma le masse che si sono recate alle urne per cacciarlo dalla Casa bianca sono state di più. Hanno votato contro Trump nonostante Biden.

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Biden, il centrista che scontenta tutti… tranne i padroni

Storicamente, la sinistra europea ha il vizio di inneggiare al candidato democratico di turno, innalzandolo a garante della giustizia e dei diritti sociali. Giornali e media nazionali sono impegnati in una squallida campagna di ottimismo e rassicurazioni nei confronti del nuovo presidente. Dietro al fumo di una retorica a dir poco faziosa, si nascondono i biechi trascorsi di Biden, la cui carriera è tutt’altro che immacolata.

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Il Caos elettorale e la crisi della borghesia americana

Joe Biden è stato dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali. Offriamo ai nostri lettori la traduzione di un articolo scritto lo scorso 4 novembre dai nostri compagni  di Socialist Revolution negli Stati uniti, che inquadra lo scenario in cui si è svolta la competizione. Torneremo a breve su un’analisi della vittoria dei democratici.

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Stati Uniti: Insegnanti – Scioperiamo per le nostre vite contro il disastro del capitalismo!

Nonostante questa estate ci sia stato un numero record di nuovi casi di Covid-19, Donald Trump e il segretario all’istruzione Betsy DeVos hanno premuto con forza affinché le scuole riaprano in presenza questo autunno. Gli insegnanti hanno subito risposto con la lotta.
Un articolo dei nostri compagni di Socialist revolution, dagli Stati uniti.

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BlackLivesMatter – Il ferimento di Jacob Blake riaccende la rabbia che covava sotto la brace

Un altro uomo di colore disarmato, Jacob Blake, è stato ferito con colpi d’arma da fuoco dalla polizia, questa volta a Kenosha, nel Wisconsin. Subito si è scatenata la protesta. I sindacati in Wisconsin e Illinois devono prendere l’iniziativa: dovrebbero iniziare immediatamente la preparazione di uno sciopero generale in tutto lo stato.

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“È solo l’inizio”. La zona occupata di Seattle e lo sciopero dei portuali del 19 giugno

Il 19 giugno, l’International Longshore and Warehouse Workers Union (ILWU, il sindacato dei portuali), un sindacato combattivo di 42.000 membri, ha chiuso 29 porti lungo la costa occidentale degli Stati Uniti e del Canada, per mezzo di uno sciopero di 8 ore dei lavoratori.

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Stati Uniti: cosa deve fare la classe operaia per mettere fine al terrore poliziesco?

Nelle ultime settimane, gli Stati Uniti si sono avvicinati più che in qualsiasi altro momento a un chiaro sconvolgimento rivoluzionario. L’omicidio razzista di George Floyd da parte della polizia di Minneapolis ha innescato un movimento di proporzioni enormi, liberando decenni di malcontento che si era accumulato e giungendo perfino a livelli insurrezionali in molte città.

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Usa – Quando gli scioperi si uniscono a #Blacklivesmatter

Il movimento negli Stati uniti, esploso dopo l’omicidio di George Floyd, non ha alcuna intenzione di fermarsi e una delle caratteristiche più interessanti degli ultimi giorni è l’esplosione degli scioperi

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La rivolta scuote gli USA: raccogliendo tempesta

Alan Woods commenta la sollevazione in corso negli USA, scatenata dall’omicidio di George Floyd da parte di agenti della polizia, un evento che ha catalizzato un’esplosione di rabbia da parte degli oppressi in America che è divampata in tutto il mondo. Cosa accadrà ora?