Medio Oriente

Turchia

Erdogan attacca i Curdi, Nato e Ue approvano – Per un Kurdistan libero, indipendente e socialista!

Erdogan ha lanciato un nuovo attacco feroce contro il popolo curdo. Da metà aprile bombarda senza sosta non solo le postazioni del Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan), ma anche lo Ypg in Siria e il Kurdistan iracheno.

Turchia

Contro l’attacco di Erdogan: per un Kurdistan libero, indipendente e socialista!

Oggi i nostri compagni di  Sinistra classe rivoluzione Bologna saranno alla manifestazione regionale “Rompiamo il Silenzio. Fermiamo L’invasione Turca in Kurdistan” e distribuiranno questo volantino.

Israele e Palestina

Giornalista palestinese uccisa da Israele: è un crimine di guerra!

Shireen Abu Akleh, 51 anni, giornalista palestinese di Al Jazeera, è stata uccisa dall’esercito israeliano ieri mattina presto, mentre copriva come inviata un raid nel campo profughi di Jenin, nella Cisgiordania occupata. Questo omicidio a sangue freddo di una giornalista – un crimine di guerra secondo la Convenzione di Ginevra – mette ulteriormente a nudo la brutalità dello Stato israeliano e l’ipocrisia dei suoi alleati imperialisti.

Turchia

Il risveglio della classe operaia turca

I lavoratori turchi stanno cominciando a far tremare la classe dominante. Un’ondata di scioperi si sta diffondendo rapidamente in tutto il paese. Gli scioperi, iniziati tra settori di lavoratori maggiormente

Turchia

Turchia – Un’ondata di scioperi segna un punto di svolta nella lotta di classe

La classe operaia turca sta cominciando a mobilitarsi con una serie di scioperi e proteste diffusi in tutto il paese. Operai metalmeccanici, tessili, edili, operatori sanitari, lavoratori delle poste e dei servizi, minatori, aeroportuali, giornalisti, lavoratori comunali e altri ancora hanno iniziato a lottare contro lo scioglimento dei sindacati, i contratti iniqui, i licenziamenti e i salari non pagati.

Israele e Palestina

Palestina – L’assassinio di Nizar Banat fa esplodere la rabbia in tutta la Cisgiordania

Continua l’ascesa del movimento dei giovani e dei lavoratori palestinesi contro l’occupazione israeliana, culminato nello sciopero generale unificato palestinese del 18 maggio. Negli ultimi giorni, il malcontento è di nuovo esploso in Cisgiordania in seguito all’omicidio brutale di Nizar Banat, un attivista che criticava esplicitamente Abbas e l’ANP, per mano della stessa Autorità Palestinese. Nizar Banat era noto per le sue critiche alla corruzione dell’Autorità Palestinese e alla sua collaborazione con Israele.

Israele e Palestina

Assemblea sulla Palestina – Lunedì 24 maggio, ore 18

Rivendichiamo lo stop ai bombardamenti e la fine all’occupazione. I lavoratori e i giovani di tutto il mondo devono mobilitarsi e lottare per una Palestina libera come parte di una Federazione socialista del Medio Oriente!
Discuteremo di questo, delle ragioni dell’aggressione di Israele e delle prospettive future in un assemblea pubblica online.

Israele e Palestina

Stop ai bombardamenti su Gaza! Porre fine all’occupazione! Per una mobilitazione internazionale a sostegno della lotta palestinese!

La dichiarazione della Tendenza Marxista Internazionale sulla crescente violenza israeliana che è iniziata nei giorni scorsi contro la Striscia di Gaza. Rivendichiamo: fermare i bombardamenti, porre fine all’occupazione. I lavoratori e i giovani di tutto il mondo, devono mobilitarsi e lottare per una Palestina libera come parte di una Federazione socialista del Medio Oriente!

Israele e Palestina

Palestina di nuovo in fiamme: è ora di una lotta di massa!

Le manifestazioni contro gli sgomberi forzati nel sobborgo di Sheikh Jarrah e nella spianata delle moschee, represse nel sangue dalla polizia israeliana che si è spinta anche all’interno della moschea di Al-Aqsa, hanno rivelato la realtà che si cela dietro la propaganda sionista.

Israele e Palestina

L’accordo Israele-Emirati: tutto tranne che “pace”

L’avvio delle relazioni diplomatiche tra Israele ed Emirati Arabi sancito il 13 agosto rappresenta una svolta storica. Non si tratta semplicemente del primo paese della Lega araba pronto a normalizzare i rapporti con lo stato israeliano. Quello che l’accordo delinea è molto più di questo: la possibilità che nella regione mediorientale possa inaugurarsi una coalizione di paesi storicamente inedita in funzione anti-Iran.