Russia

Ucraina

Putin alza la posta con il riconoscimento delle repubbliche del Donbass e l’invio delle truppe

Il presidente russo Vladimir Putin ha riconosciuto l’indipendenza delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Luhansk (DPR e LPR) nell’Ucraina sud-orientale e ha inviato truppe russe di “peacekeeping” in entrambi i territori. Ciò rappresenta una  escalation significativa del conflitto tra la Russia e l’imperialismo occidentale. Quali interessi si nascondono dietro il conflitto, e quale dovrebbe essere la posizione del movimento operaio a livello internazionale?

Ucraina

Dichiarazione sul riconoscimento della DPR e LPR da parte di Putin

Dopo la drammatica svolta degli eventi, con il riconoscimento da parte del presidente russo Vladimir Putin delle repubbliche secessioniste in Ucraina orientale, seguito dall’invio di forze militari russe, pubblichiamo una dichiarazione dei compagni russi della TMI, elaborata insieme ai marxisti in Ucraina e nel Donbass, in opposizione a questo conflitto interimperialista.

Ucraina

In difesa di Lenin – Putin e la questione ucraina

Putin, nel suo discorso alla nazione di ieri, ha spiegato che “L’Ucraina è stata creata da Lenin”. La verità è che la Rivoluzione d’Ottobre ha avuto il grande merito di liberare le nazionalità oppresse dalla Russia zarista, quella Russia che Lenin definiva una “prigione dei popoli” e negava ogni diritto alle minoranze etniche.
Rendiamo disponibile ai nostri lettori questa lettera di Lenin, scritta nel 1919, che sviluppa in poche pagine la posizione del marxismo sulla questione della nazionalità. Lasciamo parlare Lenin!

Ucraina

La Russia invaderà l’Ucraina?

Negli ultimi mesi, i media di tutto il mondo hanno avvertito della possibilità di una nuova guerra in Europa. Secondo i servizi segreti statunitensi, la Russia ha spostato più di 100.000 truppe al suo confine con l’Ucraina e sta svolgendo un’esercitazione militare congiunta con la Bielorussia. Gli Stati Uniti e la NATO hanno tenuto una serie di colloqui con la Russia, anche se nessuno di questi è stato risolutore.

Russia

Russia: una frode generalizzata cancella la crescita elettorale del Partito comunista

Si sono svolte le elezioni parlamentari in Russia. Come avevamo previsto, sono state completamente truccate dal regime. Proprio quando sembrava che il Partito Comunista (PCFR) avesse ricevuto la maggioranza dei voti reali, le autorità hanno prodotto, letteralmente da un giorno all’altro, il risultato di cui avevano bisogno. Questo atto spudorato di riscrittura totale dei risultati delle elezioni non farà altro che provocare una rabbia crescente nella società.

Russia

Russia: La crisi, le proteste e i compiti dei marxisti – Intervista a Oleg Bulaev

Questa intervista a Oleg Bulaev, militante della sezione russa della Tendenza marxista internazionale, è stata condotta l’8 febbraio 2021, durante le mobilitazioni contro il processo a carico di Navalny, ma

Russia

Russia: l’inverno dello scontento è iniziato

Siamo entrati solo da un mese nel 2021 e quest’anno sembra già diventare, se non un punto di svolta nella storia moderna della Russia, sicuramente un anno di enorme importanza. Non importa quanto le autorità l’abbiano desiderato o meno, l’inizio di un nuovo anno non preannuncia un nuovo inizio o nuovi programmi per quanto riguarda le contraddizioni accumulate del capitalismo russo. Al contrario, queste contraddizioni si acuiscono di giorno in giorno, sollevando sempre più nettamente la domanda, “socialismo o barbarie?”

Russia

Russia – Le masse in piazza

Grandi proteste sono scoppiate in Russia lo scorso 23 gennaio in risposta all’arresto dell’oppositore Alexei Navalny da parte del regime di Putin. Non nutrendo alcuna illusione nei liberali come Navalny, i nostri compagni russi sono intervenuti in queste proteste contro la repressione politica dei gangster di Putin (che colpiranno più duramente la classe operaia e i movimenti socialisti), difendendo una posizione marxista rivoluzionaria.

Russia

Intervista a un attivista studentesco russo – Il futuro ci appartiene!

Abbiamo parlato con Leonid Shaidurov: un attivista 17enne che ha giocato un ruolo chiave nel movimento degli scioperi studenteschi per il clima in Russia. Ha organizzato gli studenti nelle scuole ed è un membro sia del consiglio coordinatore dei Fridays for Future internazionale che del comitato organizzativo in Russia.

Russia

Russia – Putin all’attacco delle pensioni

Lo scorso 14 giugno il primo ministro russo Dmitrij Medvedev comunicava al paese l’intenzione del suo governo di riformare il sistema pensionistico e di alzare l’Iva dal 18 al 20 per cento. La proposta prevede un innalzamento dell’età pensionabile da 60 a 65 anni per gli uomini e da 58 a 63 anni per le donne.