Balcani

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Dopo le elezioni – La sinistra nella trappola del “Macron sloveno”

Se si prova a ricercare il nome di Robert Golob su internet, quasi ogni testata online offre al lettore una sua particolare versione della domanda che tanti, fuori dalla Slovenia si saranno posti: chi è il nuovo premier che guiderà il governo sloveno? 
Sono domande legittime per quello che è considerato un volto nuovo “outsider” della politica, anche dal momento che le elezioni slovene sono state completamente oscurate nell’attenzione pubblica internazionale da quelle francesi a cui però più di qualcuno vorrebbe compararle.


Storia e Memoria

L’aggressione alla Jugoslavia – Un nuovo crimine dell’imperialismo (1999)

Il 24 marzo del 1999, 23 anni fa, la Nato lanciava una campagna di bombardamenti sulla Jugoslavia. Durarono 78 giorni e provocarono oltre 2mila morti e 12mila feriti. Ripubblichiamo ampi

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Serbia: i manifestanti respingono la legge reazionaria – La lotta deve continuare!

Il 27 novembre scorso sono scoppiate le proteste contro gli emendamenti alla legge sul referendum – che eliminano il quorum del 50% dei cittadini adulti per garantire la validità di un referendum – e a quella sugli espropri – che rende più facile per lo stato espropriare la proprietà privata della famiglie della classe operaia. Tutto ciò viene dichiarato “nell’interesse pubblico” – con cui, ovviamente, si intendono gli interessi delle grandi imprese.

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Slovenia – L’intensificazione della lotta di classe è all’ordine del giorno

Questo articolo, scritto dai compagni della sezione jugoslava della Tendenza marxista internazionale nello scorso settembre, evidenzia i processi di radicalizzazione avvenuti in Slovenia negli ultimi mesi (culminati nel NO alla privatizzazione dell’acqua in un referendum dell’11 luglio), sintomo dell’inizio di un cambiamento di coscienza fra le masse nell’intera regione.

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Serbia: le proteste e la violenza dello stato rivelano la crisi del regime di Vučić

Una settimana dopo aver celegrato una schiacciante vittoria elettorale, il regime del presidente Aleksandar Vučić e del Partito progressista serbo si trovano ad affrontare un crescente scontento e disordini. Ci sono molte ragioni legittime per questi disordini.

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La lotta di classe si intensifica nella “Detroit serba”- Lo sciopero alla Fiat-Chrysler

A lungo acclamata come una storia di successo e come il modello per l’industria serba del futuro, lo stabilimento della Fiat di Kragujevac ha interrotto la produzione in alcuni giorni fa, quando i lavoratori addetti alla produzione sono scesi in sciopero ad oltranza.

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Lo sciopero ad oltranza dei lavoratori Fca di Kragujevac (Serbia)

Lo sciopero ad oltranza dei lavoratori Fiat Chrysler di Kragujevac non si ferma ed è entrato nel suo settimo giorno. Degli oltre 2.400 dipendenti, almeno duemila hanno incrociato le braccia dallo scorso 26 giugno.

Antifascismo e Antirazzismo

La lotta dei rifugiati e la solidarietà della classe operaia alle porte dell’Europa – 3 giorni a Horgos

“Quando vendi il sogno americano, o europeo, al resto del mondo, e nel frattempo rendi la vita di tutti quelli che sono fuori da quei continenti un incubo insopportabile, non puoi davvero sorprenderti se a un certo punto inizia un movimento di massa verso quelle autoproclamate terre promesse.”