Europa

Spagna

SPAGNA – Formare comitati di emergenza in ogni luogo di lavoro, fermare tutte le attività non essenzali e garantire il 100% del salario

Il governo spagnolo si è dimostrato impotente nel gestire la diffusione del coronavirus. Esorta la popolazione a “prepararsi a tempi difficili”, un affermazione che i dati del Ministero della Salute confermano. D’altra parte, la destra manca di alternative e si limita semplicemente a un’opera di demagogia. In effetti, l’austerità e le politiche di privatizzazione all’epoca del governo di Rajoy e portate avanti per decenni sono state in gran parte responsabili del pietoso stato della sanità pubblica nella Comunità di Madrid e in altre regioni.

Europa

L’emergenza Coronavirus sfata il mito dell’unità europea

Con l’epicentro della pandemia di coronavirus che si è spostato in Europa, il continente si trova ad affrontare la crisi più grave dai tempi dalla Seconda guerra mondiale. Tutti i pilastri della cosiddetta integrazione europea stanno cedendo sotto la pressione di questa emergenza mondiale.

Francia

Francia – L’unità nazionale, nell’interesse dei capitalisti

Di fronte alla diffusione del virus in Francia, il governo e i principali media moltiplicano i loro appelli all’ “unità nazionale”. Ma questa formula vuota, anche se ripetuta più e più volte, non riesce a mascherare le contraddizioni di classe ogni giorno più evidenti.

Spagna

SPAGNA – Coronavirus: migliaia di lavoratori si mobilitano e fermano la produzione contro le condizioni di lavoro insicure

Di fronte alla sottomissione del Governo davanti agli industriali solo la classe operaia può garantire la lotta effettiva contro la pandemia! I lavoratori della Mercedes di Vitoria, dell’Iveco di Valladolid i lavoratori edili di Amazon Dos Hermanas, Balay, Aernova, Continental… si fermano di fronte alla mancanza di misure di prevenzione nei luoghi di lavoro e ci indicano la strada!!

Grecia

Grecia – Fermiamo la guerra vergognosa contro i profughi!

Negli ultimi giorni, il governo e lo stato della classe dominante greca hanno intrapreso una guerra aperta e vergognosa contro migliaia di rifugiati, con la complicità del regime cinico di Erdogan e la tolleranza e l’incoraggiamento dell’Unione europea.

Altri

Irlanda del Nord – Il terremoto politico dopo le elezioni di dicembre

Il punto focale della copertura mediatica delle elezioni politiche del 12 dicembre è stato naturalmente sui seggi guadagnati dal partito conservatore, in particolare nelle Midlands e nel nord dell’Inghilterra. Meno attenzione è stata data al terremoto politico che ha avuto luogo nel nord dell’Irlanda.

Francia

FRANCIA – Ora basta, Macron démission!

La mobilitazione contro la riforma delle pensioni iniziata in Francia il 5 dicembre si trova a un bivio. Lo sciopero dei ferrovieri e dei dipendenti della RATP (i mezzi pubblici della regione di Parigi), dopo oltre 40 giorni di lotta esemplare, si è di fatto esaurito senza nessun risultato.

Russia

Intervista a un attivista studentesco russo – Il futuro ci appartiene!

Abbiamo parlato con Leonid Shaidurov: un attivista 17enne che ha giocato un ruolo chiave nel movimento degli scioperi studenteschi per il clima in Russia. Ha organizzato gli studenti nelle scuole ed è un membro sia del consiglio coordinatore dei Fridays for Future internazionale che del comitato organizzativo in Russia.

Francia

Francia – Tutte le sfide per il movimento contro la riforma delle pensioni

Mentre scriviamo queste righe, l’esito del movimento di scioperi iniziato in Francia il 5 dicembre è incerto. Il governo di Emmanuel Macron sta dimostrando la sua determinazione a mantenere gli elementi fondamentali della sua “riforma” delle pensioni. Dall’altro lato, i lavoratori stanno dando prova di un coraggio e di una combattività esemplari

Gran Bretagna

La Gran Bretagna dopo la sconfitta elettorale

È necessario guardare oltre i fatti immediati ed esaminare i processi più profondi, per capire dove sta andando la Gran Bretagna. Un esame serio dei fatti non conferma in alcun modo il trionfalismo dei banchieri, dei capitalisti e dei loro esponenti politici. È essenziale che i lavoratori e i giovani più coscienti mettano da parte le loro emozioni ed esaminino freddamente i fatti. La domanda che deve essere posta è: perché il Labour ha perso?