Europa

Russia

La caduta di Kherson: cosa comporta per la guerra in Ucraina?

Quando il ministro della difesa russo è apparso sui media di Stato per annunciare di avere dato l’ordine della ritirata dalla riva occidentale del fiume Dnipro, abbandonando anche la città di Kherson, che si trova sulla riva orientale, la notizia è stata subito salutata dai media occidentali come una grande vittoria per l’esercito ucraino.

Gran Bretagna

Congresso TUC 2022: “La rinascita del movimento sindacale è iniziata”

Quest’anno il Congresso del TUC1 si è tenuto in un contesto tempestoso di caos politico e aspra lotta di classe, che ha visto i delegati votare per un’azione di massa coordinata. I dirigenti sindacali devono ora tradurre le parole in fatti e avviare una mobilitazione per cacciare i Conservatori.

Ucraina

Armi all’Ucraina? A coloro che fanno cattivo uso delle parole di Trotskij, diciamo: “Imparate a pensare!”.

Dopo l’invasione russa di febbraio, l’Occidente ha riversato ingenti quantità di armi in Ucraina . Anche in precedenza, la NATO e gli Stati Uniti hanno fornito all’esercito ucraino addestramento e

Gran Bretagna

Gran Bretagna: Truss costretta a dimettersi mentre l’Apocalisse è in arrivo

In un contesto in cui sia l’economia del Regno Unito che il Partito conservatore sono al tracollo, Liz Truss è stata rimossa dall’incarico, come parte di un golpe dell’establishment per riprendere il controllo del Partito conservatore. Ma con l’approfondirsi della crisi del capitalismo britannico, ulteriori esplosioni sono in arrivo.

Russia

Manifesto contro la guerra

A otto mesi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, la guerra si prolunga e si estende. Nessuna soluzione è in vista mentre aumentano le distruzioni, le morti, la miseria anche ben oltre i paesi coinvolti.
Tutte le roboanti menzogne di guerra, da entrambi i lati, sono messe a nudo.
Ribadiamo innanzitutto che questa guerra è un conflitto che vede contrapporsi due schieramenti ugualmente reazionari, ugualmente responsabili e che non devono ricevere nessun sostegno da parte dei lavoratori, dei giovani, delle masse che in questo conflitto nulla hanno da guadagnare e tutto da perdere.

Ucraina

La guerra in Ucraina – Un’analisi marxista

A otto mesi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, la guerra si prolunga e si estende. Nessuna soluzione è in vista mentre aumentano le distruzioni, le morti, la miseria anche ben oltre

Russia

Russia – Appello in solidarietà col presidente del sindacato dei riders!

Da quasi sei mesi il presidente del sindacato Kurier (che rappresenta i riders per la consegna di generi alimentari), Kirill Ukraintsev, è in stato di fermo. È accusato di ripetute violazioni della legge per aver organizzato eventi pubblici. Ma in realtà è perseguitato per attività sindacali del tutto legittime e per aver difeso i diritti di uno dei gruppi più discriminati e senza diritti della classe operaia.

Francia

Francia – Lo sciopero delle raffinerie: un esempio da seguire

L’11 ottobre, il governo francese ha deciso di utilizzare i poteri statali per “requisire” diversi depositi di petrolio dove i lavoratori erano in sciopero dal 27 settembre. L’articolo dei nostri

Europa

Il capitalismo europeo scricchiola sotto la pressione di una crisi senza precedenti

I prezzi dell’energia sono alle stelle. Tra gli esponenti della classe dominante europea serpeggia il timore che questo possa portare a deindustrializzazione, disoccupazione e una forte risposta da parte della

Ucraina

Nemici su tutti i fronti: Zelenskij usa la guerra per attaccare i diritti dei lavoratori

Mentre milioni di ucraini vivono in rovina, come conseguenza dell’invasione russa, il parlamento dell’Ucraina ha accelerato l’approvazione dei tagli ai diritti dei lavoratori più micidiali che la storia del Paese ricordi. Il 1° luglio alla Rada è passata la legge #5371, che – tra le altre cose – aumenta la settimana lavorativa a 60 ore e permette ai padroni con meno di 250 dipendenti di licenziare i lavoratori in caso di danneggiamenti alle proprietà causati da attività militari, o di assenza dal lavoro per un periodo superiore a quattro mesi.