Europa

Ucraina

Tesi sull’Ucraina (2014)

Queste tesi furono approvate dal Congresso mondiale della Tendenza marxista internazionale, tenutosi nel 2014. Le riproponiamo all’attenzione dei nostri lettori perché le riteniamo utilissime a comprendere la situazione attuale, nonché a fornire gli strumenti necessari per un’analisi di classe della crisi tra Ucraina, Russia e l’Occidente.

Russia

La Russia invaderà l’Ucraina?

Negli ultimi mesi, i media di tutto il mondo hanno avvertito della possibilità di una nuova guerra in Europa. Secondo i servizi segreti statunitensi, la Russia ha spostato più di 100.000 truppe al suo confine con l’Ucraina e sta svolgendo un’esercitazione militare congiunta con la Bielorussia. Gli Stati Uniti e la NATO hanno tenuto una serie di colloqui con la Russia, anche se nessuno di questi è stato risolutore.

Francia

Scuola – Macron a lezione di lotta di classe

Le scuole in Francia, come in Italia, sono nel caos totale. L’ipocrisia di Macron e del suo governo ha esasperato la scuola al punto che già per il 13 gennaio la quasi totalità dei sindacati aveva proclamato lo sciopero della scuola.

Gran Bretagna

Gran Bretagna: quale strategia per la sinistra nei sindacati?

Una serie dei più importanti sindacati hanno visto spostamenti tellurici verso sinistra negli ultimi mesi, con i lavoratori che riprendono l’azione sul fronte delle lotte sindacali. Per sconfiggere i padroni, serve alla sinistra una strategia per un’azione unita, come parte della lotta per il potere operaio.

Balcani

Serbia: i manifestanti respingono la legge reazionaria – La lotta deve continuare!

Il 27 novembre scorso sono scoppiate le proteste contro gli emendamenti alla legge sul referendum – che eliminano il quorum del 50% dei cittadini adulti per garantire la validità di un referendum – e a quella sugli espropri – che rende più facile per lo stato espropriare la proprietà privata della famiglie della classe operaia. Tutto ciò viene dichiarato “nell’interesse pubblico” – con cui, ovviamente, si intendono gli interessi delle grandi imprese.

Spagna

Sciopero dei metalmeccanici a Cadice – Una “lotta simbolo” per tutta la classe operaia spagnola, che deve vincere!

La classe operaia di Cadice del settore metallurgico sta combattendo una battaglia magnifica in difesa del potere d’acquisto dei salari, una battaglia che è una fonte di ispirazione per tutti i lavoratori dello Stato spagnolo. Di fronte all’avidità dei padroni, alla repressione della polizia e agli attacchi della stampa sul libro paga del capitale, la determinazione dei lavoratori è quella di lottare fino alla fine.

Portogallo

Portogallo – La fine della “geringonça” e i compiti della sinistra

La bocciatura della proposta di legge di bilancio è segnale di un cambiamento qualitativo nella situazione politica del Portogallo. Le elezioni anticipate del prossimo anno si svolgeranno in un contesto politico molto differente da quello precedente.

Balcani

Slovenia – L’intensificazione della lotta di classe è all’ordine del giorno

Questo articolo, scritto dai compagni della sezione jugoslava della Tendenza marxista internazionale nello scorso settembre, evidenzia i processi di radicalizzazione avvenuti in Slovenia negli ultimi mesi (culminati nel NO alla privatizzazione dell’acqua in un referendum dell’11 luglio), sintomo dell’inizio di un cambiamento di coscienza fra le masse nell’intera regione.

Gran Bretagna

Gran Bretagna: dopo il congresso laburista, cosa succede ora?

Il congresso laburista di quest’anno [che si è tenuto a Brighton] si è concluso con una vittoria della destra. La sinistra deve imparare dalle lezioni che vengono dall’ascesa e dalla caduta del movimento di Corbyn. L’unica via da seguire è quella di costruire le forze del marxismo. Unisciti a noi in questo compito vitale.

Germania

Berlino vota per l’esproprio dei grandi gruppi immobiliari!

Nel corso delle elezioni del Bundestag tedesco e del parlamento statale di Berlino, ai berlinesi è stato chiesto anche di votare sul referendum “Deutsche Wohnen & Co. enteignen“ (DWE – Espropriare Deutsche Wohnen & Co), il quale richiedeva che gruppi immobiliari orientati al profitto che possiedono più di 3000 appartamenti a Berlino, come Deutsche Wohnen, venissero collettivizzati e che se ne trasferissero gli appartamenti a un’istituzione di diritto pubblico che li gestisse democraticamente con l’aiuto degli inquilini stessi.