Europa

Russia

Intervista a un attivista studentesco russo – Il futuro ci appartiene!

Abbiamo parlato con Leonid Shaidurov: un attivista 17enne che ha giocato un ruolo chiave nel movimento degli scioperi studenteschi per il clima in Russia. Ha organizzato gli studenti nelle scuole ed è un membro sia del consiglio coordinatore dei Fridays for Future internazionale che del comitato organizzativo in Russia.

Francia

Francia – Tutte le sfide per il movimento contro la riforma delle pensioni

Mentre scriviamo queste righe, l’esito del movimento di scioperi iniziato in Francia il 5 dicembre è incerto. Il governo di Emmanuel Macron sta dimostrando la sua determinazione a mantenere gli elementi fondamentali della sua “riforma” delle pensioni. Dall’altro lato, i lavoratori stanno dando prova di un coraggio e di una combattività esemplari

Gran Bretagna

La Gran Bretagna dopo la sconfitta elettorale

È necessario guardare oltre i fatti immediati ed esaminare i processi più profondi, per capire dove sta andando la Gran Bretagna. Un esame serio dei fatti non conferma in alcun modo il trionfalismo dei banchieri, dei capitalisti e dei loro esponenti politici. È essenziale che i lavoratori e i giovani più coscienti mettano da parte le loro emozioni ed esaminino freddamente i fatti. La domanda che deve essere posta è: perché il Labour ha perso?

Gran Bretagna

Gran Bretagna: lezioni delle elezioni. Non è il momento di piangersi addosso ma di organizzarsi!

Tutti i reazionari stanno festeggiando, mentre milioni di persone, specialmente giovani, sono profondamente deluse e demoralizzate dai risultati elettorali. Ma, nelle parile di Spinoza, oggi è necessario “Nè ridere nè piangere, ma capire”.

Francia

Francia – Le condizioni per la vittoria del movimento di scioperi

Il discorso che il Primo Ministro Edouard Philippe ha tenuto il giorno 11 dicembre ha posto fine a più di diciotto mesi di “trattative” e “consultazioni” che il governo ha tenuto con i leader sindacali. Centinaia di ore di incontri hanno portato a questo risultato edificante: il governo ha annunciato esattamente il progetto di riforma che aveva proposto sin dall’inizio, come se le “trattative” e le “discussioni” non avessero mai avuto luogo.

Francia

Francia – Lo sciopero del 5 dicembre: bilancio e prospettive

Lo sciopero del 5 dicembre ha mobilitato un numero di dimostranti che non si vedeva in Francia sin dalle grandi lotte dell’autunno 2010. Mancano dati precisi sul numero di scioperanti, ma è probabile che dal dicembre 1995 nessuno sciopero interprofessionale abbia mai avuto un tale impatto sull’economia del paese.

Gran Bretagna

Il Partito laburista deve combattere la Brexit di Boris Johnson con un’alternativa socialista audace

I conservatori hanno concentrato i loro attacchi sul tema Brexit, che percepiscono come il punto debole dei laburisti. Il movimento laburista deve resistere alla pressione del grande capitale e del nazionalismo, e lottare per delle chiare rivendicazioni socialiste.

Gran Bretagna

Gran Bretagna: cresce la marea Corbyn – Possiamo vincere!

Queste elezioni politiche segneranno una svolta fondamentale in Gran Bretagna e avranno implicazioni colossali a livello internazionale. La situazione politica ha iniziato a cambiare dopo che Corbyn ha lanciato nel paese la campagna elettorale del Labour, sollevando le questioni di classe e attaccando il capitalismo.

Portogallo

Portogallo – Le elezioni inaugurano un nuovo periodo d’instabilità politica

Dopo due settimane dalle elezioni parlamentari, il nuovo governo formato del PS (Partito Socialista), vincitore delle consultazioni, entrerà ufficialmente in carica questa settimana. Se questo è un dato certo, non è altrettanto chiaro in che misura e come, i potenziali “alleati” del PS (Bloco de Esquerda, coalizione Partito Comunista e Verdi, PAN, LIVRE) sosterranno questo governo, soprattutto il BE.

Spagna

Catalogna – La frusta della reazione fa ripartire le proteste repubblicane

L’altro ieri, 14 ottobre, la Corte suprema spagnola ha condannato dodici prigionieri politici catalani coinvolti nel referendum dell’ottobre 2017, tra cui nove ex ministri, il Presidente del parlamento catalano e due leader della società civile molto popolari. La sentenza ha scatenato una reazione immediata da parte delle masse catalane, che sono scese in piazza in gran numero.