Asia

India

India – Lo sciopero dei contadini deve far cadere il governo!

Centinaia di migliaia di contadini e membri di organizzazioni di sostegno provenienti da diverse parti dell’India stanno marciando verso Delhi per portare avanti uno sciopero/sit-in a tempo indeterminato. La marcia ‘Delhi Chalo’ è partita il 26 novembre 2020. Le loro principali richieste includono l’abrogazione di tre Farmers Bills (leggi sui contadini Ndt) approvati dal governo di Modi.

Asia

Thailandia – “La gente si è svegliata”: le proteste mettono in crisi il regime

Un enorme movimento di protesta sta scuotendo la società thailandese dalle fondamenta, costringendo il regime a fare dei passi indietro. I giovani, in prima linea in questo movimento, devono rivolgersi alla classe operaia e lottare per porre fine al regime della giunta militare, la monarchia e il marcio sistema capitalista che entrambe rappresentano.

Pakistan

Pakistan – Il compagno Amar Fayaz è stato rapito dalle autorità statali

L’8 novembre, intorno all’1,30 di notte, uomini a bordo di due jeep del modello usato tipicamente dai servizi di sicurezza per i rapimenti, insieme a tre auto della polizia, hanno

India

India – Per porre fine all’oppressione delle donne dobbiamo lottare per il socialismo!

Una donna appartenente ad una casta inferiore, quella dei Dalit, è morta in un ospedale di Delhi martedì 29 settembre dopo essere stata violentata e torturata da quattro uomini nel distretto di Hathras dell’Uttar Pradesh. L’indignazione pubblica sta travolgendo il Paese. Questa azione raccapricciante e disumana ha evidenziato ancora una volta la barbarie che le donne povere delle caste inferiori affrontano quotidianamente in India, una barbarie radicata nel marcio sistema capitalista.

Cina

La lotta degli studenti cinesi contro il “lockdown formalista”.

Nell’ultima settimana gli studenti universitari di tutta la Cina si sono scontrati apertamente contro le amministrazioni degli atenei, che li hanno di fatto confinati nei loro campus in nome del rispetto delle norme di sicurezza emanate dal governo in relazione al coronavirus. Queste proteste si sono diffuse a macchia d’olio, dalla capitale Pechino al Fujian a sud, alla Mongolia interna a nord e oltre, coinvolgendo migliaia di campus.

Pakistan

Pakistan: la liberazione di Amin è una vittoria per la TMI – Avanti verso la rivoluzione!

Il compagno Amin è arrivato a casa sua a Karachi la mattina presto del primo agosto, dopo 18 giorni di reclusione, dopo essere stato rapito il 14 luglio dai Ranger (un’organizzazione paramilitare in Pakistan). La sua liberazione è stata possibile solo grazie alla nostra campagna internazionale e alla solidarietà da parte di compagni e simpatizzanti della TMI in tutto il mondo.

Pakistan

Pakistan – Il compagno Amin da Karachi vittima di un’ondata di rapimenti volta a schiacciare il dissenso

Mentre la crisi economica in Pakistan si dirige verso una catastrofe anche la repressione statale sta raggiungendo livelli senza precedenti. Ogni modalità di espressione di dissenso e rabbia viene strangolata. L’attivista della Progressive Youth Alliance, il compagno Amin, è una delle tante persone rapite da questo stato brutale. Rilasciate Amin!

Cina

La morte del movimento di massa a Hong Kong

La scorsa settimana, il governo cinese ha drasticamente ridotto i diritti democratici dei cittadini di  Hong Kong imponendo sul territorio una nuova “Legge sulla sicurezza nazionale”. In un modo o  nell’altro, il regime cerca disperatamente di porre fine al modello “Un Paese, due Sistemi” e ottenere su Hong Kong e sulla sua popolazione lo stesso controllo che Pechino esercita sul paese nel suo insieme.

Pakistan

In difesa del diritto del popolo del Kashmir a decidere il proprio destino!

La seguente dichiarazione della Tendenza marxista internazionale affronta l’oppressione incessante e brutale del Kashmir. Abbasso l’imperialismo! Per la lotta dei lavoratori per la liberazione del Kashmir! Per una Federazione socialista dell’Asia meridionale!

Asia

Bangladesh – I lavoratori rischiano il contagio per lottare contro lo sfruttamento!

La scorsa settimana, oltre 20.000 lavoratori sono scesi nelle strade del Bangladesh per rivendicare il pagamento dei loro salari dopo che le fabbriche di abbigliamento hanno smesso di pagare le maestranze a causa della mancanza di ordinativi.