Asia

Nord America

Cina contro Stati Uniti nel Pacifico: quali conseguenze per l’umanità?

Mentre la guerra in Ucraina sta monopolizzando tutta l’attenzione, nel Pacifico cova un conflitto di eguale importanza. La sua posta in gioco riguarda chi avrà il controllo di questa regione chiave: gli Stati Uniti o la Cina? A ben vedere, infatti, il perno della politica estera statunitense è rivolto contro la crescente influenza cinese.

Iran

Iran: tagli ai sussidi per il pane, inflazione e convergenza della lotta di classe

Dalla scorsa settimana sono scoppiate in Iran una serie di proteste spontanee a seguito dei tagli ai sussidi ai generi alimentari di base, combinati con la spirale inflazionistica. I prezzi di prodotti come olio da cucina, pollo, latte e uova sono aumentati bruscamente anche del 300%. Nelle ultime settimane, il prezzo di un chilogrammo di farina è aumentato del 500%. I tagli ai sussidi hanno anche causato un aumento del 169% del prezzo della pasta. Questo sta creando una situazione disperata per le masse e sta provocando un contraccolpo che combinato alle lotte dei lavoratori, produce un mix esplosivo.

Asia

Sri Lanka – La controrivoluzione provoca un’esplosione sociale

Lunedì 9 maggio avvenimenti drammatici hanno scosso lo Sri Lanka. Dopo mesi di sconvolgimenti a livello economico e settimane di mobilitazioni di massa nelle strade, il Primo Ministro Mahinda Rajapaksa ha fatto una scommessa disperata per ristabilire l’ordine e salvare la propria carriera politica. Ma la sua repressione brutale gli si è ritorta contro in modo drammatico. Al calar della notte, Mahinda si doveva nascondere in una base navale, mentre decine di residenze di parlamentari erano date alle fiamme.

Cina

Cina – Lockdown a Shanghai: il capitalismo non può contenere il COVID

Non molto tempo fa, il regime del Partito Comunista Cinese (PCC) ostentava con orgoglio i propri successi nel contenimento della pandemia di COVID-19 rispetto a gran parte del resto del mondo. Ora, però, uno dei suoi maggiori centri economici, Shanghai, soffre un’impennata della variante Omicron, aggravata da gravi errori causati dalla malgestione burocratica.

Sri Lanka

Sri Lanka: le masse insorgono contro il carovita e la crisi

Dalla fine di marzo proteste di massa stanno sconvolgendo lo Sri Lanka. Sono proteste spontanee, non convocate da alcuna organizzazione. Sono partite lo scorso 31 marzo dalla capitale Colombo e diffuse poi a tutto il resto del paese, senza distinzione tra zone della maggioranza cingalese o della minoranza Tamil. Hanno come obbiettivo la cacciata dell’attuale presidente.

Asia

Kazakhstan: le radici della rivolta

L’insurrezione di gennaio in Kazakhstan, e in particolare ad Almaty, è stato l’evento più rilevante a memoria della maggior parte dei kazaki. Il presidente Kasym-Jomart Tokayev, nel suo intervento alla sessione straordinaria del Csto (Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva), l’ha definita “la peggior crisi del trentennio dell’indipendenza”. Mai prima d’ora il regime borghese del Kazakhstan moderno si era trovato alle prese con una tale minaccia.

Asia

Giù le mani dalla rivoluzione in Kazakhstan!

Pubblichiamo la traduzione di una dichiarazione, scritta ieri, 8 gennaio, dai compagni russi della Tendenza Marxista sulla situazione attuale in Kazakistan.

Asia

Kazakhstan – Quali prospettive per il movimento di protesta?

Ieri (giovedì 6, ndt), l’esercito kazako e le forze di sicurezza sostenute dalle forze speciali russe sono intervenute per reprimere con la forza quello che era diventato il più grande movimento di massa in Kazakhstan dal crollo dell’Unione Sovietica.

Kazakhstan

Kazakhstan – Esplode l’insurrezione dopo le proteste per l’aumento del gas

Ieri sera abbiamo ricevuto questo resoconto da un corrispondente in Kazakhstan dopo un blackout di internet durato sette ore. Durante la notte, le proteste iniziate contro l’aumento del prezzo del gas si sono trasformate in una rivolta che ha già portato alle dimissioni del governo, ma che non mostra segni di cedimento.

India

India: i contadini sconfiggono Modi!

Dopo una battaglia durata un anno, i contadini indiani alla fine hanno avuto la meglio sul governo di destra di Modi e su tutti i suoi protettori capitalisti, ottenendo un ritiro delle tre leggi reazionarie che erano state approvate sull’agricoltura. È una grande vittoria per i contadini, ottenuta grazie a una lotta coraggiosa tenuta viva con tenacia dal settembre del 2020.