Asia

Pakistan

Pakistan – Lavoratori della sanità arrestati e torturati dalla polizia per aver richiesto dei dispositivi di protezione

Oggi, (ieri, 6 aprile, ndt) decine di lavoratori della sanità sono stati arrestati e torturati a Quetta, in Pakistan. Sono stati colpiti dalla repressione governativa mentre protestavano per la fornitura di dispositivi di protezione individuale fuori dell’ufficio del primo ministro della provincia del Belucistan, in Pakistan. Anche un compagno del Red Workers’ Front è stato arrestato.

Internazionale

In Cina si prepara una profonda crisi economica

Dopo il 2008 la Cina ha prevenuto una depressione economica globale accumulando una massiccia quantità di debito. Nonostante ciò, non ha evitato che si facesse largo una crisi ben più grande. Questa volta la crisi sarà assai più profonda visto che la Cina non può più coprire questo ruolo.

Cina

L’impatto dello scoppio del coronavirus sul regime cinese

La diffusione del coronavirus in tutta la Cina sta iniziando ad avere serie ripercussioni politiche per il regime. La rabbia delle masse ha raggiunto un punto critico quando il medico che aveva inizialmente lanciato l’allarme rispetto all’epidemia (e che era stato messo a tacere dal CCP) è morto a causa del virus. La situazione è simile a quella di una pentola a pressione e Xi Jinping sta faticando a tenere ben chiuso il coperchio.

India

India: 250 milioni partecipano allo sciopero generale – Esplode il movimento di massa contro la nuova legge sulla cittadinanza.

L’8 gennaio, l’India si è bruscamente fermata quando più di 250 milioni di persone in tutto il paese hanno partecipato allo sciopero generale, convocato dai dieci sindacati centrali e hanno manifestato contro le politiche brutali del regime di Modi.

Iran

Iran: l’uccisione di Qassem Soleimani – Opponiamoci all’aggressione dell’imperialismo USA!

Venerdì mattina all’alba (3 Gennaio 2020), in un atto di suprema arroganza l’amministrazione Trump ha portato avanti l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, e pure del capo paramilitare iracheno Abu Mahdi al-Mohandes all’aeroporto di Baghdad. Ancora una volta l’imperialismo statunitense sta aumentando l’instabilità del Medioriente.

Iran

Iran: la rivolta dei diseredati

Venerdì 15 novembre, il governo iraniano ha colto tutti di sorpresa con un annuncio di profondi tagli ai sussidi per il carburante, che sono un’ancora di salvezza per gli iraniani poveri. Da allora, migliaia di giovani sono scesi in strada, scontrandosi con la polizia, le forze militari e quelle paramilitari. Iniziate principalmente nel sud-ovest del paese, le manifestazioni di protesta si sono moltiplicate ovunque tra sabato e domenica, raggiungendo ogni grande città.

Cina

Gli Stati Uniti non sono amici di Hong Kong

La protesta di domenica 8 settembre rischia di condurre il movimento in una direzione reazionaria e apertamente proimperialista americana. Questa strategia criminale è estremamente pericolosa per il movimento e, per evitare la sconfitta, deve essere respinta in maniera ferma e inequivocabile.

Pakistan

Kashmir: la classe operaia dell’intera regione lotterà contro le misure draconiane di Modi

Le misure draconiane del governo Modi riguardanti il Kashmir hanno provocato ripercussioni in tutta la regione. Il 5 agosto, con un decreto presidenziale è stato revocato dopo più di settant’anni lo statuto speciale allo stato di Jammu e Kashmir, conteso con il Pakistan. Anche l’autonomia costituzionale è stato improvvisamente revocata senza alcun passaggio democratico.

Cina

Hong Kong – Le proteste costringono a sospendere la legge per l’estradizione: il movimento deve continuare!

Il 16 giugno, solo una settimana dopo l’ultimo corteo di un milione di persone svoltosi a Hong Kong, si è verificata una seconda protesta di massa. Secondo i principali organizzatori… Leggi tutto

Pakistan

Il Pakistan sprofonda nella crisi – Le forze del marxismo si rafforzano!

Nel fine settimana del 30 e 31 marzo, a Lahore, si è tenuto il congresso della sezione pakistana della Tmi. La Bakthiar Labour Hall, sede del sindacato dei lavoratori dell’azienda idroelettrica nazionale Wapda, è stata gremita da oltre 260 compagni e compagne.