Asia

Cina

Cina: le proteste contro i lockdown accendono una polveriera di rabbia

A malapena un mese dal XX Congresso del Partito comunista cinese (Pcc), celebrato in modo sfarzoso, la rabbia dal basso sta affiorando in superficie. La scorsa settimana la megafabbrica della Foxconn di Zhengzhou (Henan) ha visto un violento scontro fra gli operai e la polizia incentrato sul furto dei salari da parte del management, mentre negli ultimi due giorni proteste grandi e violente si sono registrate in numerose grandi città, che avevano come bersaglio le misure draconiane di lockdown messe in atto dal regime, divenute ormai il punto focale del malcontento diffuso.

Iran

Iran: il movimento si organizza sotto la frusta della controrivoluzione

A più di due mesi dall’inizio della sollevazione rivoluzionaria della gioventù iraniana, dopo il riflusso dovuto alla pesante repressione, tra il 16 e il 19 novembre si è visto un nuovo ciclo di proteste, che mostrano come la frusta della controrivoluzione abbia spinto il movimento in avanti. Per raggiungere la vittoria finale, ci deve essere una partecipazione di massa e organizzata della classe operaia!

Pakistan

Pakistan: la crisi politica e lo scontro interno alla classe dominante arriva a un livello senza precedenti

La crisi del sistema capitalista in Pakistan sta raggiungendo livelli senza precedenti, come riflesso del fatto che è uno degli anelli più fragili nella catena del capitalismo mondiale. A fianco della crisi politica e economica, la crisi dello stato si sta sviluppando a un livello mai visto prima, portando l’intera società in un abisso di disgrazia e miseria.

Cina

Cina: Xi Jinping accumula poteri senza precedenti all’ombra della crisi

Il XX Congresso del Partito comunista cinese (Pcc), al governo della Cina, ha ulteriormente consolidato il potere del partito-Stato sulla società, con a capo il presidente Xi Jinping. Questi ha

Iran

Iran: il movimento rivoluzionario dei giovani resiste

Il 26 ottobre ha segnato il 40° giorno dall’omicidio della donna curda iraniana, Mahsa Amini, da parte della polizia morale del regime. Dato che era l’ultimo giorno del tradizionale periodo di lutto sciita, è stato accolto da proteste massicce, diventando un nuovo punto alto del movimento, con manifestazioni in quasi tutte le principali città. In molte città curde è scoppiato uno sciopero generale. In tutto il paese si sono svolti nei bazaar scioperi a sostegno del movimento e a Teheran i macchinisti della metropolitana hanno scioperato a sostegno della gioventù rivoluzionaria.

Iran

Iran: per il rovesciamento del regime dei mullah, per la rivoluzione socialista!

Quello che segue è il modello di un volantino, prodotto dalla Tendenza Marxista Internazionale, da distribuire agli eventi e alle manifestazioni in solidarietà con il movimento rivoluzionario dei giovani iraniani. Il volantino presenta la nostra posizione su come dovrebbe svilupparsi questo movimento, fonte di ispirazione.

Abbasso il regime dei mullah! Abbasso l’imperialismo! Abbasso il capitalismo!

Iran

Iran – La repressione provoca la risposta delle masse e gli appelli per uno sciopero generale rivoluzionario

Mentre il movimento di protesta a livello nazionale in Iran entra nella sua quarta settimana, i tentativi di repressione del regime sembrano aver avuto solo l’effetto di estendere ancor di più la mobilitazione delle masse e di attirare nuovi settori alla lotta. Ai giovani nelle strade e nei campus universitari si sono aggiunti migliaia di studenti e piccoli commercianti dei bazar, oltre a settori importanti della classe operaia. Soprattutto, è iniziata una serie di scioperi nel settore petrolifero e petrolchimico, il cuore dell’economia iraniana.

Iran

Iran – Lavoratori e studenti uniti, per lo sciopero generale!

A due settimane dallo scoppio dell’insurrezione rivoluzionaria in Iran, il movimento continua. In ogni grande città si verificano violenti scontri tra i giovani e le forze di sicurezza, con una repressione sempre più dura. Oltre 100 persone sono state uccise e molte altre sono state arrestate. Lunedì scorso gli studenti hanno risposto iniziando uno sciopero che ora si è esteso a oltre 100 università!

Iran

Iran – L’insurrezione rivoluzionaria dei giovani travolge tutto il paese!

Le proteste in Iran, scatenate dall’omicidio della giovane curda Mahsa Amini, si sono estese ad almeno 140 città in tutte le province del Paese. Si è trasformata in una rivolta nazionale, incomparabile con qualsiasi altro movimento precedente nella storia della Repubblica islamica.

Iran

Fremiti rivoluzionari in Iran dopo la morte di una ragazza curda

Le proteste sono scoppiate in tutto l’Iran, in seguito all’omicidio di una giovane donna curda, Jina Mahsa Amini, da parte della famigerata polizia morale iraniana. Iniziate nelle regioni curde dell’Iran, le proteste si sono diffuse in più di 30 città, tra cui le più grandi del Paese: Teheran, Mashhad, Isfahan, Karaj, Tabriz e la cosiddetta città santa di Qom. Quella che era iniziata come una reazione contro la brutalità della polizia si è rapidamente trasformata in uno stato d’animo di rabbia contro il regime nel suo complesso.