Storia e Memoria

Cile, Le lezioni della storia – 1970-73: Dall’Unidad Popular al golpe di Pinochet

Dopo la vittoria del candidato di sinistra Gabriel Boric alle elezioni presidenziali del dicembre 2021, il Cile è tornato al centro del dibattito politico. Durante la campagna elettorale ci sono stati molti riferimenti sia al governo di Salvador Allende che alla dittatura sanguinaria del generale Pinochet.
Si trattò di eventi decisivi per il Cile e per il movimento operaio internazionale, che è necessario ripercorrere oggi.

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Cile – La mobilitazione del voto operaio e popolare sconfigge il candidato pinochettista

Il candidato di Apruebo Dignidad, Gabriel Boric ha vinto le elezioni presidenziali con il 56% dei voti. In termini assoluti, si tratta di una maggioranza record, con circa 4,6 milioni di voti per Boric, che lo pone quasi 1 milione di voti davanti al candidato filo-Pinochet, Juan Antonio Kast, che ha ottenuto il 44%.

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Elezioni in Cile – La destra pinochettista alza la testa: come si può fermare Kast?

Il candidato di estrema destra, Jose Antonio Kast, va al secondo turno con una maggioranza relativa del 28%. Gabriel Boric, di Apruebo Dignidad (coalizione del Frente Amplio con il Partito Comunista) ha ottenuto il 26%, una differenza di 150.000 voti. Perchè la destra è cresciuta, e come fermarla?

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Cile – Terremoto politico nelle elezioni dell’Assemblea costituente

I risultati delle elezioni per la Assemblea Costituente in Cile nel fine settimana rappresentano un terremoto politico, con un forte rifiuto di tutti i partiti tradizionali, che può essere inteso come l’espressione politica (distorta) della rivolta del 2019.

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Cile – Che cosa ha rappresentato la ribellione di Ottobre e cosa potrà diventare?

A otto mesi dal 16 ottobre, inizio del meraviglioso movimento di massa in Cile, la Tendenza marxista internazionale traccia un bilancio della mobilitazione e sviluppa le prospettive e un programma necessario per la vittoria della classe operaia e della gioventù cilena.

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Cile, 8 marzo – “Facciamo la storia!” In milioni per le strade denunciano il terrorismo statale

L’8 marzo un corteo epocale ha riempito le strade del Cile per celebrare la Giornata Internazionale delle Donne Lavoratrici. Secondo gli organizzatori, solo a Santiago circa 2 milioni hanno sfilato e la cifra nazionale è stata attorno ai 3,5 milioni di persone.

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Cile, protestare è un reato. E la sinistra vota a favore

Il presidente Piñera, davanti all’insurrezione di massa di queste settimane in Cile, ha deciso di mostrare due facce. Da una parte promuove “l’accordo di pace” con lo scopo di approvare

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Cile: la rivoluzione è iniziata! Assemblee a Roma, Bologna e Milano

Da oltre un mese il Cile è attraversato da un’immensa rivolta popolare, iniziata per l’aumento dei biglietti del trasporto pubblico. il governo ha reagito in maniera disperata e violenta per

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Insurrezione di massa in Cile

Da oltre un mese il Cile è attraversato da manifestazioni di massa come non se ne vedevano da decenni.
La scintilla è stata un episodio apparentemente di poca importanza, come accaduto in Libano per un’imposta sulle chiamate via whatsapp o in Ecuador per l’aumento della benzina. In Cile il casus belli è stato un aumento di 30 pesos (il 4%) del biglietto della metropolitana di Santiago.

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Cile – L’accordo tra governo e opposizione è una trappola costituzionale

Un accordo tra il partito al potere e tutti i partiti dell’opposizione (ad eccezione del Partito comunista) sul percorso per una nuova costituzione è stato annunciato stamattina presto. Tutti (dai Democratici Cristiani, al Partito Socialista e al Frente Amplio) sono stati d’accordo a stare dentro il gioco dell ‘”unità nazionale” e hanno acconsentito a una “via d’uscita istituzionale”, comparendo nella stessa foto, tutti assieme, per le prime pagine dei giornali.

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