America Latina

Brasile

Morte e distruzione nell’Amazzonia di Bolsonaro

Nell’ultimo mese l’Amazzonia è stata al centro delle attenzioni del governo Bolsonaro. Dopo un lungo braccio di ferro che è terminato con le dimissioni del fisico Ricardo Galvão dalla direzione dell’Istituto Nazionale delle Ricerche Spaziali (Inpe), l’aspirante Bonaparte adesso parla a sproposito della preservazione del territorio con alcuni dei Paesi più ricchi di Europa.

Cile

Cile – lo sciopero degli insegnanti entra nella quinta settimana. La ministra Cubillos deve dimettersi!

Lunedì 8 luglio lo sciopero degli insegnanti cileni è entrato nella sua quinta settimana. Più del 70% dei docenti ha votato per respingere l’ultima offerta del Governo e vuole continuare la protesta nazionale a tempo indeterminato.

Messico

Messico – Il governo di AMLO: tra la crisi del capitalismo, le pressioni imperialiste e una politica riformista

A un anno dal suo insediamento, il ruolo dell’imperialismo americano, una possibile crisi economica internazionale, la dipendenza del paese rispetto all’economia mondiale, le lotte dei lavoratori, le politiche riformiste del governo, la critica senza freni da parte della destra e dell’ultra sinistra, sono parte degli avvenimenti che stanno segnando il mandato di AMLO.

Honduras

Solidarietà internazionale con l’Honduras – Sciopero generale contro JOH e il sistema capitalista!!

Il 24 giugno scorso l’esercito è entrato nella Universidad Nacional Autónoma de Honduras (UNAH) per reprimere brutalmente gli studenti che protestavano contro il governo illegittimo di Juan Orlando Hernández (JOH).

Honduras

Honduras: il movimento di massa chiede le dimissioni del presidente JOH!

In Honduras, un movimento di massa ha raggiunto proporzioni insurrezionali e minaccia di far cadere il governo illegittimo di Juan Orlando Hernández (JOH). Le proteste contro la prevista privatizzazione dell’assistenza sanitaria pubblica e dell’istruzione, iniziate alla fine di maggio, crescono sempre più. La scorsa settimana in Honduras ha visto un allargamento significativo del movimento di protesta dai sindacati dei lavoratori della sanità e degli insegnanti a diversi altri settori.

Brasile

Brasile – Lo sciopero generale dimostra la combattività della base, nonostante il ruolo dei vertici

Lo sciopero generale del 14 giugno ha visto la partecipazione di importanti settori della classe operaia che hanno una grande tradizione di organizzazione, ma lo sciopero avrebbe potuto essere ancora più imponente, con manifestazioni ancora più grandi, se la direzione sindacale avesse effettivamente mobilitato la loro base.

Brasile

Brasile – Uno tsunami contro i tagli all’istruzione, il governo Bolsonaro può essere cacciato!

Il 15 maggio in Brasile si è assistito a uno tsunami di manifestanti che si è abbattuto contro i tagli all’istruzione e la controriforma delle pensioni. Più di 1,5 milioni di persone hanno riempito le strade di oltre 200 città in tutto il paese e lo slogan “Fora Bolsonaro” (Via Bolsonaro) ha risuonato ampiamente in tutte le piazze.

Cuba

Cuba: storico evento sulla figura di Trotskij

Dal 6 all’8 maggio si svolgerà a L’Avana un seminario storico sul pensiero di Leon Trotsky. Al seminario, tra gli altri, parteciperanno il Museo Casa Leon Trotsky e il Centro de Estudios Socialistas Carlos Marx, la casa editrice in lingua spagnola della Tendenza marxista internazionale.

Giù le mani dal Venezuela!

La controrivoluzione alza la testa – Stop al golpe in Venezuela!

L’autoproclamato “Presidente ad interim” del Venezuela Juan Guaidò sta tentando di attuare un colpo di stato militare, “Operazione Libertà”, come ha denominato la “fase finale” del suo tentativo di rimuovere Maduro. È stato raggiunto da Leopoldo Lopez, che è stato liberato dagli arresti domiciliari da un gruppo di poliziotti e militari stamattina. È una mossa del tipo “o la va o la spacca”, come alcuni hanno descritto.

Venezuela

Venezuela – L’aggressione imperialista non si ferma

Il 23 gennaio scorso Juan Guaidò si autoproclamava Presidente del Venezuela. Subito gli Stati Uniti lo riconoscevano e i governi di buona parte dell’America latina si affrettavano a seguirli. Due mesi dopo, tuttavia, il golpe non ha vinto. Perche?