America Latina

Ecuador

Ecuador: abbasso Moreno e il Fondo Monetario – Tutto il potere all’Assemblea Popolare!

Il presidente Lenin Moreno ha annunciato ieri notte, ora italiana, in un discorso alla Tv la revoca del Decreto 883, che aboliva i sussidi ai carburanti. É una prima grande vittoria per il movimento delle masse ecuadoregne. Ora è necessario rovesciare il governo e i giovani e i lavoratori hanno dimostrato che è possibile, come spiega in questo articolo Jorge Martin, da marxist.com.

Ecuador

Ecuador: rivolta operaio-contadina, il governo fugge dalla capitale

Il movimento in Ecuador contro il pacchetto di austerità (paquetazo) di Lenín Moreno ispirato dal Fondo Monetario Internazionale, iniziato il 2 ottobre, ha raggiunto proporzioni insurrezionali. Lo stato di emergenza dichiarato giovedì scorso e l’uso della polizia e dell’esercito (lasciando un morto, decine di feriti e provocando centinaia di arresti) non hanno fermato il movimento di lavoratori, giovani e contadini.

Argentina

La crisi irreversibile del Macrismo – quale ruolo per la sinistra?

Il ciclo politico del macrismo al governo sembra essere concluso. Resta solo da sapere come finirà. Il tratto che caratterizza la congiuntura è quello dell’incertezza per il regime politico del Paese.

Brasile

Morte e distruzione nell’Amazzonia di Bolsonaro

Nell’ultimo mese l’Amazzonia è stata al centro delle attenzioni del governo Bolsonaro. Dopo un lungo braccio di ferro che è terminato con le dimissioni del fisico Ricardo Galvão dalla direzione dell’Istituto Nazionale delle Ricerche Spaziali (Inpe), l’aspirante Bonaparte adesso parla a sproposito della preservazione del territorio con alcuni dei Paesi più ricchi di Europa.

Cile

Cile – lo sciopero degli insegnanti entra nella quinta settimana. La ministra Cubillos deve dimettersi!

Lunedì 8 luglio lo sciopero degli insegnanti cileni è entrato nella sua quinta settimana. Più del 70% dei docenti ha votato per respingere l’ultima offerta del Governo e vuole continuare la protesta nazionale a tempo indeterminato.

Messico

Messico – Il governo di AMLO: tra la crisi del capitalismo, le pressioni imperialiste e una politica riformista

A un anno dal suo insediamento, il ruolo dell’imperialismo americano, una possibile crisi economica internazionale, la dipendenza del paese rispetto all’economia mondiale, le lotte dei lavoratori, le politiche riformiste del governo, la critica senza freni da parte della destra e dell’ultra sinistra, sono parte degli avvenimenti che stanno segnando il mandato di AMLO.

Honduras

Solidarietà internazionale con l’Honduras – Sciopero generale contro JOH e il sistema capitalista!!

Il 24 giugno scorso l’esercito è entrato nella Universidad Nacional Autónoma de Honduras (UNAH) per reprimere brutalmente gli studenti che protestavano contro il governo illegittimo di Juan Orlando Hernández (JOH).

Honduras

Honduras: il movimento di massa chiede le dimissioni del presidente JOH!

In Honduras, un movimento di massa ha raggiunto proporzioni insurrezionali e minaccia di far cadere il governo illegittimo di Juan Orlando Hernández (JOH). Le proteste contro la prevista privatizzazione dell’assistenza sanitaria pubblica e dell’istruzione, iniziate alla fine di maggio, crescono sempre più. La scorsa settimana in Honduras ha visto un allargamento significativo del movimento di protesta dai sindacati dei lavoratori della sanità e degli insegnanti a diversi altri settori.

Brasile

Brasile – Lo sciopero generale dimostra la combattività della base, nonostante il ruolo dei vertici

Lo sciopero generale del 14 giugno ha visto la partecipazione di importanti settori della classe operaia che hanno una grande tradizione di organizzazione, ma lo sciopero avrebbe potuto essere ancora più imponente, con manifestazioni ancora più grandi, se la direzione sindacale avesse effettivamente mobilitato la loro base.

Brasile

Brasile – Uno tsunami contro i tagli all’istruzione, il governo Bolsonaro può essere cacciato!

Il 15 maggio in Brasile si è assistito a uno tsunami di manifestanti che si è abbattuto contro i tagli all’istruzione e la controriforma delle pensioni. Più di 1,5 milioni di persone hanno riempito le strade di oltre 200 città in tutto il paese e lo slogan “Fora Bolsonaro” (Via Bolsonaro) ha risuonato ampiamente in tutte le piazze.