Internazionale

Medio Oriente

Lo scontro tra Usa e Iran – Medio oriente tra guerra e rivoluzione

L’uccisione di Qassem Soleimani, capo delle milizie al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione e uomo forte del governo di Teheran, rappresenta un punto di svolta nello scenario mediorientale. Se con questo attacco gli Usa hanno segnato un punto a loro vantaggio, tuttavia ciò avviene in un contesto di progressivo indebolimento della potenza americana in Medio oriente.

Internazionale

2020: un mondo in fiamme

La nascita del nuovo anno è stata celebrata con la solita teatralità. A Londra, la gente in festa ha accolto con favore l’inizio di un nuovo decennio con spettacoli pirotecnici, così come molte altre persone a Edimburgo e in altre grandi città. La realtà, tuttavia, è piuttosto diversa. Gli strateghi seri del capitale guardano al futuro, non con entusiasmo, ma con terrore.

India

India: 250 milioni partecipano allo sciopero generale – Esplode il movimento di massa contro la nuova legge sulla cittadinanza.

L’8 gennaio, l’India si è bruscamente fermata quando più di 250 milioni di persone in tutto il paese hanno partecipato allo sciopero generale, convocato dai dieci sindacati centrali e hanno manifestato contro le politiche brutali del regime di Modi.

Iran

Iran: l’uccisione di Qassem Soleimani – Opponiamoci all’aggressione dell’imperialismo USA!

Venerdì mattina all’alba (3 Gennaio 2020), in un atto di suprema arroganza l’amministrazione Trump ha portato avanti l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, e pure del capo paramilitare iracheno Abu Mahdi al-Mohandes all’aeroporto di Baghdad. Ancora una volta l’imperialismo statunitense sta aumentando l’instabilità del Medioriente.

Maghreb

Algeria: L’ «Hirak» rifiuta la farsa elettorale

Da quasi dieci mesi, la mobilitazione rivoluzionaria del popolo algerino, l’Hirak (il movimento), non arretra di un passo. Ne è la prova il massiccio boicottaggio di massa delle elezioni presidenziali del 12 dicembre scorso.

Francia

Francia – Tutte le sfide per il movimento contro la riforma delle pensioni

Mentre scriviamo queste righe, l’esito del movimento di scioperi iniziato in Francia il 5 dicembre è incerto. Il governo di Emmanuel Macron sta dimostrando la sua determinazione a mantenere gli elementi fondamentali della sua “riforma” delle pensioni. Dall’altro lato, i lavoratori stanno dando prova di un coraggio e di una combattività esemplari

Gran Bretagna

La Gran Bretagna dopo la sconfitta elettorale

È necessario guardare oltre i fatti immediati ed esaminare i processi più profondi, per capire dove sta andando la Gran Bretagna. Un esame serio dei fatti non conferma in alcun modo il trionfalismo dei banchieri, dei capitalisti e dei loro esponenti politici. È essenziale che i lavoratori e i giovani più coscienti mettano da parte le loro emozioni ed esaminino freddamente i fatti. La domanda che deve essere posta è: perché il Labour ha perso?

Gran Bretagna

Gran Bretagna: lezioni delle elezioni. Non è il momento di piangersi addosso ma di organizzarsi!

Tutti i reazionari stanno festeggiando, mentre milioni di persone, specialmente giovani, sono profondamente deluse e demoralizzate dai risultati elettorali. Ma, nelle parile di Spinoza, oggi è necessario “Nè ridere nè piangere, ma capire”.

Francia

Francia – Le condizioni per la vittoria del movimento di scioperi

Il discorso che il Primo Ministro Edouard Philippe ha tenuto il giorno 11 dicembre ha posto fine a più di diciotto mesi di “trattative” e “consultazioni” che il governo ha tenuto con i leader sindacali. Centinaia di ore di incontri hanno portato a questo risultato edificante: il governo ha annunciato esattamente il progetto di riforma che aveva proposto sin dall’inizio, come se le “trattative” e le “discussioni” non avessero mai avuto luogo.

Francia

Francia – Lo sciopero del 5 dicembre: bilancio e prospettive

Lo sciopero del 5 dicembre ha mobilitato un numero di dimostranti che non si vedeva in Francia sin dalle grandi lotte dell’autunno 2010. Mancano dati precisi sul numero di scioperanti, ma è probabile che dal dicembre 1995 nessuno sciopero interprofessionale abbia mai avuto un tale impatto sull’economia del paese.