Internazionale

Cina

La morte del movimento di massa a Hong Kong

La scorsa settimana, il governo cinese ha drasticamente ridotto i diritti democratici dei cittadini di  Hong Kong imponendo sul territorio una nuova “Legge sulla sicurezza nazionale”. In un modo o  nell’altro, il regime cerca disperatamente di porre fine al modello “Un Paese, due Sistemi” e ottenere su Hong Kong e sulla sua popolazione lo stesso controllo che Pechino esercita sul paese nel suo insieme.

Israele e Palestina

Cisgiordania – No alle annessioni israeliane!

Il piano di Netanyahu-Gantz per l’annessione della Cisgiordania è ormai pronto e l’avvio è previsto per il primo luglio. Scritto sotto dettatura di Trump, secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano Haaretz, dovrebbe comprendere il 23% della Cisgiordania, 40.000 ettari di terra palestinese privata, 12 villaggi arabi con 13.500 abitanti.

Nord America

“È solo l’inizio”. La zona occupata di Seattle e lo sciopero dei portuali del 19 giugno

Il 19 giugno, l’International Longshore and Warehouse Workers Union (ILWU, il sindacato dei portuali), un sindacato combattivo di 42.000 membri, ha chiuso 29 porti lungo la costa occidentale degli Stati Uniti e del Canada, per mezzo di uno sciopero di 8 ore dei lavoratori.

Cile

Cile – Che cosa ha rappresentato la ribellione di Ottobre e cosa potrà diventare?

A otto mesi dal 16 ottobre, inizio del meraviglioso movimento di massa in Cile, la Tendenza marxista internazionale traccia un bilancio della mobilitazione e sviluppa le prospettive e un programma necessario per la vittoria della classe operaia e della gioventù cilena.

Messico

Messico – Susana Prieto Terrazas libera subito! Solidarietà con il movimento 20/32

Susana Prieto è avvocato del lavoro e attivista di spicco nel movimento operaio delle maquiladoras di Matamoros (Tamaulipas) e Ciudad Juárez (Chihuahua), entrambi situati nel nord del Messico, al confine con gli Stati Uniti . È stata arrestata per ordine del governo statale di Tamaulipas.

Nord America

Stati Uniti: cosa deve fare la classe operaia per mettere fine al terrore poliziesco?

Nelle ultime settimane, gli Stati Uniti si sono avvicinati più che in qualsiasi altro momento a un chiaro sconvolgimento rivoluzionario. L’omicidio razzista di George Floyd da parte della polizia di Minneapolis ha innescato un movimento di proporzioni enormi, liberando decenni di malcontento che si era accumulato e giungendo perfino a livelli insurrezionali in molte città.

Nord America

Usa – Quando gli scioperi si uniscono a #Blacklivesmatter

Il movimento negli Stati uniti, esploso dopo l’omicidio di George Floyd, non ha alcuna intenzione di fermarsi e una delle caratteristiche più interessanti degli ultimi giorni è l’esplosione degli scioperi

Nord America

La rivolta scuote gli USA: raccogliendo tempesta

Alan Woods commenta la sollevazione in corso negli USA, scatenata dall’omicidio di George Floyd da parte di agenti della polizia, un evento che ha catalizzato un’esplosione di rabbia da parte degli oppressi in America che è divampata in tutto il mondo. Cosa accadrà ora?

America Latina

Contagio, crisi e rivolte nei paesi ex coloniali

In questi mesi di pandemia sono circolate immagini drammatiche e rappresentative del fallimento di questo sistema nel garantire il diritto alla salute, soprattutto nei paesi ex coloniali, dove il dramma tocca il suo più alto picco e il sistema sanitario è già al collasso.

Nord America

Usa: che fare dopo che la frusta della reazione non è riuscita a intimidire le masse?

Nei 10 giorni successivi all’omicidio da parte della polizia di George Floyd a Minneapolis, gli Stati Uniti sono stati scossi da cima a fondo da un movimento di massa di proporzioni senza precedenti. Il movimento è partito dal basso in modo spontaneo ed è cresciuto resistendo non solo alla brutale repressione ma anche ad altri omicidi compiuti dalla polizia. Oltre 200 città hanno dichiarato il coprifuoco e sono stati schierati più di 20.000 soldati della Guardia nazionale in 28 stati.