Internazionale

Francia

Francia – Lo sciopero del 5 dicembre: bilancio e prospettive

Lo sciopero del 5 dicembre ha mobilitato un numero di dimostranti che non si vedeva in Francia sin dalle grandi lotte dell’autunno 2010. Mancano dati precisi sul numero di scioperanti, ma è probabile che dal dicembre 1995 nessuno sciopero interprofessionale abbia mai avuto un tale impatto sull’economia del paese.

Cile

Cile, protestare è un reato. E la sinistra vota a favore

Il presidente Piñera, davanti all’insurrezione di massa di queste settimane in Cile, ha deciso di mostrare due facce. Da una parte promuove “l’accordo di pace” con lo scopo di approvare… Leggi tutto

Gran Bretagna

Il Partito laburista deve combattere la Brexit di Boris Johnson con un’alternativa socialista audace

I conservatori hanno concentrato i loro attacchi sul tema Brexit, che percepiscono come il punto debole dei laburisti. Il movimento laburista deve resistere alla pressione del grande capitale e del nazionalismo, e lottare per delle chiare rivendicazioni socialiste.

Le iniziative

Cile: la rivoluzione è iniziata! Assemblee a Roma, Bologna e Milano

Da oltre un mese il Cile è attraversato da un’immensa rivolta popolare, iniziata per l’aumento dei biglietti del trasporto pubblico. il governo ha reagito in maniera disperata e violenta per… Leggi tutto

Cile

Insurrezione di massa in Cile

Da oltre un mese il Cile è attraversato da manifestazioni di massa come non se ne vedevano da decenni.
La scintilla è stata un episodio apparentemente di poca importanza, come accaduto in Libano per un’imposta sulle chiamate via whatsapp o in Ecuador per l’aumento della benzina. In Cile il casus belli è stato un aumento di 30 pesos (il 4%) del biglietto della metropolitana di Santiago.

Iran

Iran: la rivolta dei diseredati

Venerdì 15 novembre, il governo iraniano ha colto tutti di sorpresa con un annuncio di profondi tagli ai sussidi per il carburante, che sono un’ancora di salvezza per gli iraniani poveri. Da allora, migliaia di giovani sono scesi in strada, scontrandosi con la polizia, le forze militari e quelle paramilitari. Iniziate principalmente nel sud-ovest del paese, le manifestazioni di protesta si sono moltiplicate ovunque tra sabato e domenica, raggiungendo ogni grande città.

Bolivia

Bolivia – Prospettive di resistenza al golpe

Pubblichiamo questa analisi scritta lunedì scorso dai compagni della sezione boliviana della Tendenza marxista internazionale. Le prospettive delineate in questo articolo si sono confermate nelle loro linee fondamentali. La repressione continua, mentre due giorni fa il gruppo parlamentare del MAS ha stretto un accordo con il governo golpista di Añez per eleggere una nuova presidenza della camera e ha proposto un progetto di legge per la convocazione di nuove elezioni (senza Evo), che inizia con il riconoscimento della legittimità del governo golpista.

Gran Bretagna

Gran Bretagna: cresce la marea Corbyn – Possiamo vincere!

Queste elezioni politiche segneranno una svolta fondamentale in Gran Bretagna e avranno implicazioni colossali a livello internazionale. La situazione politica ha iniziato a cambiare dopo che Corbyn ha lanciato nel paese la campagna elettorale del Labour, sollevando le questioni di classe e attaccando il capitalismo.

Cile

Cile – L’accordo tra governo e opposizione è una trappola costituzionale

Un accordo tra il partito al potere e tutti i partiti dell’opposizione (ad eccezione del Partito comunista) sul percorso per una nuova costituzione è stato annunciato stamattina presto. Tutti (dai Democratici Cristiani, al Partito Socialista e al Frente Amplio) sono stati d’accordo a stare dentro il gioco dell ‘”unità nazionale” e hanno acconsentito a una “via d’uscita istituzionale”, comparendo nella stessa foto, tutti assieme, per le prime pagine dei giornali.

Bolivia

Bolivia – Un colpo di stato reazionario costringe Evo Morales alle dimissioni

Il 10 novembre alle 4.50 del pomeriggio, il presidente boliviano Evo Morales ha annunciato le sue dimissioni. È stato il culmine di un colpo di stato che si stava preparando da tempo. I lavoratori e i contadini in Bolivia dovranno organizzare una risposta di lotta, e per farlo è necessario imparare le lezioni del governo del MAS.