Internazionale

Gran Bretagna

Londra – Il corteo di massa contro Trump svela i veri rapporti di forza nella società

A Londra, in una fatidica data come quella di venerdì 13, Donald Trump è stato accolto da una delle più grandi manifestazioni del Regno Unito dai tempi della guerra in Iraq del 2003: 250.000 persone. L’enorme dimensione di questa protesta è un’indicazione dell’ambiente reale di rabbia e di ribellione che esiste all’interno della società britannica oggi.

Haiti

Haiti in rivolta! Sciopero generale contro l’aumento del prezzo del carburante

Una protesta di massa è scoppiata lo scorso venerdì 6 luglio in tutta Haiti in opposizione al piano del governo di taglio ai sussidi al carburante. Il presidente Jovenel Moïse in un primo momento è apparso determinato ad andare avanti, incurante dalle proteste ma, con le manifestazioni in aumento per dimensioni e portata, sabato il governo ha fatto marcia indietro e ha annunciato una sospensione temporanea del rialzo dei prezzi.

Nord America

Donald Trump e il mondo

Una volta, Lenin scrisse un articolo intitolato “Materiale infiammabile nella politica mondiale”. Ma la quantità di materiale infiammabile presente nell’attuale situazione mondiale non ha nulla a che vedere con quella che il leader bolscevico aveva in mente. Ovunque si guardi c’è instabilità, turbolenze e convulsioni. In questa scena mondiale esplosiva arriva Donald Trump.

Messico

Messico – Una vittoria massiccia di AMLO apre un nuovo periodo di lotta di classe

Questo voto rappresenta un vero terremoto politico e sociale, l’oligarchia e l’imperialismo, che sono sempre stati abituati a comandare e a ricevere obbedienza hanno ora un governo con cui devono fare i conti, che ha detto che separerà il potere economico da quello politico e che la sua priorità saranno i settori poveri della popolazione.

Argentina

Argentina – Una marea verde scende in piazza a favore della legalizzazione dell’aborto

Il 14 giugno la Camera dei Deputati argentina ha approvato la legalizzazione dell’aborto. Dopo quasi 20 ore di votazione, ci sono stati 129 voti a favore, 125 contrari e un’astensione. Ma il voto a favore è il risultato di una vasta e massiccia lotta della gioventù contro la violenza di genere.

Messico

Messico: vota e lotta contro la destra e il capitalismo

Domenica primo luglio sono in programma le elezioni più importanti nella storia recente del paese. Dopo 30 anni di politiche brutali contro lavoratori, giovani, donne e poveri, si è creata in Messico una situazione che potrebbe diventare esplosiva.

Medio Oriente

Giordania – Il movimento di massa fa cadere il Primo ministro

Lunedì 4 giugno, il primo ministro della Giordania, Hani al-Mulki, è stato costretto alle dimissioni. È questo il risultato di un crescente movimento di massa, che ha scosso il paese fino alle fondamenta.

Spagna

Spagna: Rajoy sfiduciato – Le sue politiche vanno sconfitte con la lotta di massa

Il leader del Partito Socialista Spagnolo (PSOE), Pedro Sanchez, è diventato primo ministro dopo aver deposto, con un voto di sfiducia, un Mariano Rajoy rovinato dalle condanne per corruzione. Sanchez ha promesso alcuni cambiamenti estetici, ma manterrà la finanziaria approvata dal Partito Popolare di Rajoy (PP) e ha promesso di “garantire la responsabilità economica e i vincoli di bilancio” e di soddisfare “i doveri con l’Europa”.

Argentina

Argentina – I lavoratori e i giovani dicono NO al FMI nelle piazze!

Una moltitudine, una massa compatta di centinaia di migliaia di persone si è data appuntamento lo scorso 25maggio all’Obelisco nel centro di Buenos Aires per esprimere il proprio rifiuto nei confronti del governo Macri e della sua politica di sottomissione al Fondo monetario internazionale.

Altri

Irlanda – L’articolo 8 è stato abolito! Vittoria per i diritti delle donne!

Ci sono state festeggiamenti per le strade di Dublino la sera dello scorso 25 maggio, quando l’establishment conservatore in Irlanda ha ricevuto un altro duro colpo. Il voto schiacciante per l’abrogazione dell’articolo 8 della Costituzione, che vietava l’aborto in Irlanda, segue il”Sì” del referendum sul matrimonio gay tre anni fa, un risultato inaspettato.