Giovani

Studenti

Roma – La Sapienza ai tempi del Covid

Ai tempi dell’emergenza sanitaria covid-19 le prime strutture ad essere state chiuse sono state scuole e università. Prendiamo ad esempio La Sapienza di Roma, che con i suoi 113.500 studenti complessivi, 3.300 docenti e 2.000 funzionari, tecnici e bibliotecari, oltre a 1.800 amministrativi nelle strutture ospedaliere (al 2019), è il più grande campus d’Europa.

Studenti

Scuola – Non dobbiamo pagare noi il prezzo del vostro fallimento!

Oggi il nuovo dpcm sentenzia il 100% di didattica a distanza per tutte le scuole superiori. Nelle zone rosse saranno chiuse anche le seconde e terze medie.
Facciamo appello a tutti per partecipare alla assemblea nazionale del 7 novembre per discutere e organizzarci insieme!

Politica generale

De Luca chiude le scuole campane ma nulla è risolto

Il governatore campano De Luca ha stabilito ieri la chiusura delle scuole in tutta la regione fino al 30 ottobre. Questa decisione sarà seguita da altre analoghe. La curva dei contagi, che esprime sempre con ritardo la reale situazione del virus, non potrà che aumentare violentemente nelle prossime settimane. Questa chiusura sarà quindi prorogata e verosimilmente estesa in altre zone del paese.

Lotta al precariato

La mobilitazione dei dottorandi dell’Università La Sapienza – Non far pagare ai precari le conseguenze dell’emergenza

La pandemia di Coronavirus ha fortemente impattato su molteplici ambiti del mondo del lavoro e della società italiana. Andando spesso ad aggravare contraddizioni già esistenti ed a colpire duramente i soggetti più deboli e più precari. Quello che è accaduto nel mondo dell’università e della ricerca pubblica non sfugge a questo contesto generale.

Studenti

La scuola allo sbaraglio! – Studenti e lavoratori, lottiamo uniti per la sicurezza e il diritto allo studio!

Dopo una didattica a distanza che ha lasciato indietro milioni di studenti in tutta Italia e che non ha fornito, nella maggioranza dei casi, gli strumenti necessari per affrontare l’anno scolastico successivo, la ministra Azzolina ha fissato il rientro a scuola in presenza per il 14 settembre.

Studenti

Scuola – Vogliamo poter studiare in sicurezza, per noi e per chi ci sta vicino

Per 6 mesi il governo ha assicurato che avrebbe riaperto le scuole in sicurezza. Ma erano solo chiacchiere. In pratica ci rimandano nelle stesse scuole in cui non si poteva andare a febbraio e marzo, con qualche mascherina in più.
Questo è il volantino che il coordinamento studentesco “Alziamo la testa” distribuirà in tutte le scuole da lunedì 14 settembre.

Studenti

Tornare a scuola a settembre, con tutte le garanzie!

 Dopo una didattica a distanza disastrosa, che non è riuscita a garantire a milioni di giovani un’istruzione decente per mesi, ora il Ministro della Salute Speranza annuncia, con l’ennesimo dietrofront, che anche gli studenti delle Superiori torneranno a scuola a settembre. Ma in quali condizioni si farà questo?

Studenti

Scuola – L’unica bocciata è la Azzolina! 

Come per altre questioni, la Azzolina, si è dimostrata incapace e incoerente. L’unico punto fermo è che non si tutela il diritto allo studio. La pandemia ha infatti soltanto aggravato un sistema educativo già precario, al quale sono stati tagliati i fondi per anni.

Studenti

Alziamo la testa! Nasce il coordinamento 2 maggio

Sabato scorso si è riunita l’assemblea online lanciata con il questionario “La didattica ai tempi del Coronavirus”. Hanno partecipato 93 studenti da tutta Italia. Al termine dell’assemblea è stato lanciato il Coordinamento 2 maggio.
Pubblichiamo il testo dell’appello finale, che raccoglie la discussione dell’assemblea e lancia la costruzione di collettivi verso la prossima assemblea nazionale del 6 giugno. Invitiamo i nostri lettori a farlo circolare a studenti, collettivi e realtà studentesche.

Studenti

Università di Bologna – “Restate a casa”… sì ma solo quella che decide Er.Go!

Ieri mattina a Bologna, Er.Go. (l’organismo responsabile per gli alloggi studenteschi in Emilia Romagna) ha invitato “accoratamente” gli studenti residenti nelle sue strutture a tornare nella propria residenza lasciando libera la stanza dai propri effetti personali.