28 Aprile 2015

Bonfiglioli, la lotta paga

Nello stabilimento “B7” di Vignola della ditta Bonfiglioli, azienda tra le più importanti a livello mondiale nella produzione di motoriduttori, pochi giorni fa è stata data comunicazione alla Rsu della rimozione e sostituzione del Direttore di stabilimento (Ds). Tale scelta da parte aziendale è avvenuta dopo alcuni gravi episodi di comportamento anti-sindacale da parte del direttore cui i lavoratori hanno risposto con la adesione totale a diverse iniziative di sciopero proclamate dalla Rsu.
 
L’episodio più grave è avvenuto quando durante l’assemblea annuale sulla sicurezza il Ds, alle obiezioni sollevate dal Rappresentante dei lavoratori alla sicurezza, aveva risposto insultandolo di fronte a tutti con l’epiteto di “mafioso”. A questo erano seguiti altri episodi di palese provocazione ed intimidazione nei confronti dei componenti della Rsu culminati con l’ingresso in fabbrica di un pool di avvocati aziendali che si erano permessi di “chiedere” a diversi lavoratori singolarmente di rilasciare deposizioni scritte e firmate in merito al “clima aziendale” senza che ne fossero chiare le finalità, ma con l’evidente intento di trovare un pretesto per poter licenziare o reprimere o intimidire i delegati sindacali.

Ad ogni episodio di tal genere i lavoratori hanno risposto con scioperi immediati cui ha aderito il 90-95 per cento degli operai. Il clima di unità e compattezza dei lavoratori nel sostenere i propri delegati sindacali ha infine indotto l’azienda a cedere all’unica rivendicazione fin dall’inizio avanzata da Rsu e Fiom: appunto rimuovere il Direttore.
Questo episodio dimostra che ogni delegato che si sente solo e sotto pressione nella propria azienda ha una sola, vera ed efficace arma di difesa per rispondere agli abusi ed all’arroganza padronale. 
Quest’arma sono i lavoratori uniti nella lotta.


Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/rivoluzione/public_html/wp-content/themes/trendyblog-theme/includes/single/post-tags-categories.php on line 7

Articoli correlati

ATM – La dignità non ha prezzo

Se le “opere” previste per Expo sono in ritardo, l’organizzazione del lavoro di tutto il personale che dovrà operare per il funzionamento stesso dell’evento è, se possibile, ancora più indietro.

Accordo Amazon – La lotta non è in saldo!

Dopo il primo grande ciclo di lotte messo in atto dai lavoratori Amazon del sito di Piacenza, che li aveva visti scioperare anche durante il Black Friday (il giorno dei grandi sconti) e a Natale, il 22 maggio è stato siglato un accordo tra i sindacati confederali e l’azienda.

Trieste – Solidarietà con la lotta dei lavoratori Redox!

Trieste, zona industriale. In fondo ad una lunga strada che corre tra capannoni dismessi, fabbriche chiuse e realtà produttive sempre più incerte (Flextronic), sventola la bandiera rossa dell’USB.

Non un passo indietro. I lavoratori di Gela in lotta!

Lunedì 18 gennaio circa 2500 lavoratori, tra indotto e diretto, hanno proclamato lo sciopero ad oltranza bloccando tutti gli accessi alla raffineria e alla città. Una città che di fatto vive grazie al lavoro della raffineria e che ora progressivamente sta morendo. Ai lavoratori in protesta si sono uniti familiari, negozianti e artigiani, fino al corteo di oggi 26 gennaio, in quella che non è più solo una vertenza aziendale ma è una lotta di tutta la città.

Vertenza MA.CA. : vince il protagonismo dei lavoratori!

Reintegrati tutti gli operai licenziati da MA.CA nella ex RMC ed ex RMB!

Trieste – Solidarietà alle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche comunali

Pubblichiamo il volantino diffuso oggi da Sinistra classe rivoluzione Trieste allo sciopero delle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche comunali