Posts From rivoluzione

Storia e Memoria

Fondamentalismo cristiano, la teologia e la visione di Josef Ratzinger

Il 31 dicembre scorso è morto Benedetto XVI, al secolo Josef Ratzinger. Nel 2013 era salito alla ribalta per aver rassegnato le dimissioni da Pontefice, un fatto clamoroso che rivelava la crisi del cattolicesimo e le profonde divisioni all’interno della Chiesa.

Repressione

Si scrive rave, si legge dissenso

Quando lo scorso ottobre il presidente Meloni ha annunciato che il suo primo atto di governo sarebbe stato un decreto contro i rave party, a molti è venuto da ridere. Ma ovviamente i rave sono solo un pretesto grossolano per creare nuovi strumenti di repressione da utilizzarsi in modo generalizzato.

Perù

Perù: la farsa delle elezioni anticipate non risolve nulla

La montagna ha partorito un topolino. Ieri il Congresso peruviano è tornato a prendere in considerazione la questione delle elezioni anticipate, opzione che aveva respinto venerdì scorso. Quando Dina Boluarte ha preso illegittimamente il posto del presidente Castillo, ha annunciato che sarebbe rimasta in carica fino al 2026, ma ora ciò è diventato insostenibile. È evidente che una parte della classe dominante peruviana ha capito che deve riformare il sistema politico per cercare di placare l’enorme ondata di indignazione scatenata dal golpe parlamentare contro il presidente Castillo il 7 dicembre.

Sinistra

Conte “salvatore della sinistra”?

Negli ultimi mesi Giuseppe Conte ha imposto una sterzata a sinistra alla linea del Movimento 5 Stelle. Si è sottratto all’abbraccio mortale del governo Draghi e ha concentrato la campagna elettorale su temi come la difesa del reddito di cittadinanza, il salario minimo e la lotta alle diseguaglianze sociali. Ha partecipato al corteo nazionale della CGIL dell’8 ottobre e aderito alla manifestazione contro la guerra del 5 novembre. Come si spiega questa sorprendente svolta da parte di una figura come Conte, che non ha alcun retroterra di sinistra e anzi in passato ha pure guidato un governo in cui Salvini era il ministro degli Interni?

Le iniziative

Nuovo podcast della TMI: International Marxist Radio, in arrivo nel 2023!

La redazione di marxist.com è entusiasta di annunciare il lancio di una nuova serie di podcast settimanali a partire dall’inizio del 2023 (in lingua inglese). Preparatevi a sintonizzarvi su International Marxist Radio, il podcast ufficiale della Tendenza Marxista Internazionale, per le migliori notizie, teorie e analisi rivoluzionarie.

Perù

Perù: bagno di sangue ad Ayacucho – Cacciamoli tutti, che governi il popolo lavoratore!

La giornata del 15 dicembre, è stata una prova di forza fra il movimento in ascesa delle masse peruviane contro il golpe, che avevano proclamato uno sciopero nazionale, e il governo usurpatore di Dina Boluarte, che ha dichiarato uno stato d’emergenza per annientare il movimento per mezzo della repressione.

Sindacato

Per alzare i salari bisogna colpire i profitti (Breve promemoria per il compagno Landini)

Il crollo dei salari è il nervo più scoperto per i lavoratori italiani in questo momento.

A novembre l’inflazione su base annua ha subito un balzo all’11,8%, il dato peggiore dal 1983. Gli aumenti per giunta si concentrano su beni di prima necessità (alimentari, bollette, trasporti, abitazione, ecc.) che costituiscono gran parte delle spese dei lavoratori e dei pensionati. Per i redditi più bassi l’Istat stima l’inflazione al 15%.
Di fronte a uno scempio simile sarebbe naturale che il sindacato fosse sul piede di guerra.

Perù

Perù – Le mobilitazioni si estendono, è necessario cacciare l’oligarchia e tutti gli usurpatori

Mentre passano i giorni e le ore, la resistenza al golpe della oligarchia e del parlamento cresce in tutto il Perù. Le regioni più impoverite dal nord al sud si sono sollevate in una insurrezione contro i golpisti, contro il parlamento e per la convocazione di nuove elezioni.

Germania

L’imperialismo tedesco tra l’incudine e il martello

Il 28 ottobre, il presidente tedesco e membro del Partito Socialdemocratico (SPD) Frank-Walter Steinmeier si è rivolto a una platea di ospiti scelti nel Palazzo Bellevue, la sua residenza ufficiale. Nel suo discorso sullo “stato della nazione”, ha notato che il mondo “si sta dirigendo verso un periodo di scontro” e che “la lotta per il predominio” sta prendendo il sopravvento.

Storia e Memoria

Piazza Fontana e la giustizia impossibile

Milano, 12 dicembre 1969. È un venerdì pomeriggio e la Banca nazionale dell’agricoltura, in Piazza Fontana è piena di gente, soprattutto agricoltori. Alle 16,37 esplode una bomba: si conteranno 17 morti e 89 feriti.
La strage di Piazza Fontana si inserisce nella “strategia della tensione”: attraverso una serie di attentati, estrema destra e servizi segreti vogliono fermare il movimento rivoluzionario dei lavoratori e dei giovani. L’intento era quello di creare un clima di incertezza e di caos, volto a giustificare una svolta autoritaria.