28 Aprile 2015

ATM – La dignità non ha prezzo

Se le “opere” previste per Expo sono in ritardo, l’organizzazione del lavoro di tutto il personale che dovrà operare per il funzionamento stesso dell’evento è, se possibile, ancora più indietro.
Il caso estremo è quello del personale Atm, dove il problema dei carichi di lavoro eccessivi è già attuale senza attendere l’inizio di Expo. Recentemente è stato pubblicato su Repubblica il caso della tabella di lavoro di un conducente che risulterebbe avere prestato servizio dalle 5 del mattino sino alle 2 del giorno successivo, praticamente per 21 ore consecutive. Il caso sarà “eccezionale”, ma di conducenti costretti a rimanere alla guida anche per quattordici ore al giorno o che hanno difficoltà ad usufruire delle ferie certo non ne mancano!
I “rinforzi” per Expo hanno portato all’assunzione di 90 conducenti di linea che su una platea di circa 4mila autisti sono poco più che una goccia nel mare, non essendo in grado di colmare le carenze già esistenti. Le ulteriori 200 assunzioni previste, che quindi arriveranno a manifestazione già iniziata, riguarderanno tutti i settori aziendali.

Il problema non è soltanto se il lavoro extra richiesto verrà indennizzato o meno, ma è proprio lo stravolgimento della turnazione, con la soppressione di parte dei riposi che ricadono in sabato e domenica. Il lavoro supplementare si sovrapporrà alla enorme mole di straordinari già effettuati. Le modifiche imposte, con l’avallo della maggioranza delle sigle sindacali, vanno infatti tutte nella stessa direzione: ti indennizzo con 25 euro al mese se non ti farò fare le ferie, ti pago di più se effettui prestazioni straordinarie, ti scucio ancora qualcosa se lavori nelle giornate di riposo, ti elargisco 150 euro se in sei mesi garantisci meno di tre assenze, ecc.

Il conducente, il tranviere, il macchinista, l’operaio e tutte le persone che lavoreranno per un evento che non hanno voluto e che ha portato ad uno sperpero di denaro pubblico per ingrassare gli interessi di pochi speculatori sarà dunque schiavizzato per sei mesi. C’è solo un dettaglio che non è stato colto: la dignità non ha prezzo.


Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/rivoluzione/public_html/wp-content/themes/trendyblog-theme/includes/single/post-tags-categories.php on line 7

Articoli correlati

Maserati (Modena): nuvole all’orizzonte, è tempo di agire!

Dal primo gennaio 2017 a Modena non si produrranno più vetture Maserati. È quanto emerso nell’incontro delle delegazioni sindacali con i vertici di Fca. L’azienda ha annunciato un piano di 120 esuberi, di cui 15 impiegati. I lavoratori in esubero verranno trasferiti in altre sedi – tra cui la vicina Ferrari – su base volontaria.

Italpizza Modena – Non un passo indietro! La Cgil rilanci la lotta!

Riceviamo e pubblichiamo un appello di delegati e dirigenti sindacali di Modena in appoggio alla vertenza Italpizza. — APPELLO PER LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE DI TUTTA LA CGIL E

A proposito della lotta all’outlet di Serravalle Scrivia

C’è un luogo dove la vertenza contro la liberalizzazione degli orari è salita alla ribalta nazionale e i lavoratori hanno preteso a gran voce dai sindacati che per Pasqua lo sciopero fosse uno sciopero vero. Questo posto è l’outlet di Serravalle Scrivia, un immenso centro commerciale, il più grande d’Europa con 2.500 dipendenti di proprietà di una multinazionale americana.

Come si lavora alle Poste dopo Amazon

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lavoratore precario di Poste Italiane

WHIRLPOOL – Lotta dura, accordo al ribasso

Governo, sindacati e azienda si uniscono in un coro entusiasta: l’accordo firmato il 2 luglio salvaguarda, a loro dire, i posti di lavoro, cancella la minaccia dei 2.060 esuberi e

Almaviva: l’unico esubero è Tripi

Non c’è pace per i lavoratori di Almaviva. Dopo la vertenza della scorsa estate, conclusa col ritiro di 3mila esuberi in cambio di nuovi ammortizzatori sociali per l’azienda, ecco che a settembre si è aperta una nuova ristrutturazione.