Anche a Bologna si lotta contro la “Buona scuola”!

La riforma della scuola è stata approvata in Senato, con tanto di fiducia al governo. Non c’è da stupirsi: non è la via legislativa la strada giusta per fermare il governo e le sue politiche classiste, ma solo una lotta piazza per piazza e scuola per scuola potrebbe dare questo risultato.
Nei giorni dell’approvazione della riforma una delle piazze più calde è stata quella di Bologna dove tra manifestazioni, proteste, sit-in, persino uno sciopero della fame (durato sette giorni, a cui hanno partecipato insegnanti genitori e studenti) è stato dimostrato il totale dissenso al governo. Una delle tante azioni messa in campo dagli insegnanti, e che ha destato particolare interesse, è stata la protesta dei maestri della scuola elementare “Dino Romagnoli” che hanno consegnato le pagelle di fine anno imbavagliati, con le mani incatenate e con al collo dei cartelli contro il ddl. L’unione dei lavoratori del comparto scuola nel fronteggiare il governo è stata, negli scorsi mesi, qualcosa che nella nostra città non si vedeva da anni, con assemblee pubbliche che si susseguivano, con la partecipazione di molti insegnanti e, in misura minore, anche di studenti e genitori. Sfumata la possibilità di fermare la “Buona scuola” entro la chiusura dell’anno scolastico, ci si prepara ad un autunno caldo dove entrerà in gioco anche la componente studentesca.
Sono emblematiche in questo senso le parole del professore bolognese Giovanni Cocchi: “A settembre renderemo le cose difficili”. Insomma, si profila una dura lotta contro l’applicazione della riforma anche a Bologna. Noi di Sinistra Classe Rivoluzione e Sempre in lotta saremo sempre al fianco degli insegnanti e degli studenti che lotteranno contro questa riforma della scuola che non fa altro che inasprire le differenze di classe e portare al disastro l’istruzione pubblica del nostro paese. Contro la “Buona scuola”, no all’applicazione della riforma!

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