30 gennaio 2018

4 marzo – Dove sarà presente “Per una sinistra rivoluzionaria”

Grazie allo sforzo di centinaia di compagni che in queste settimane hanno raccolto più di 20mila firme e dopo due lunghi giorni di presentazioni, questo è l’elenco delle circoscrizioni in cui è stata depositata la lista “per una Sinistra Rivoluzionaria”:

CAMERA
Lombardia 1
Lombardia 2
Lombardia 4
Friuli – Venezia Giulia
Liguria
Emilia-Romagna
Toscana
Lazio 1
Lazio 2
Campania 1
Campania 2
Basilicata
Calabria

SENATO
Lombardia
Veneto
Friuli – Venezia Giulia
Liguria
Emilia-Romagna
Toscana
Marche
Lazio
Campania
Basilicata
Calabria

Un ringraziamento speciale ai compagni di Messina che hanno lottato come dei leoni fino a ieri sera in Corte d’Appello, perdendo anche l’ultimo treno e facendo la notte fuori, dopo aver raccolto quasi 500 firme nel loro collegio; purtroppo per questa legge elettorale non è sufficiente, e mancando qualche decina di firme sull’altro collegio, la lista non è stata accettata.

Il 60% degli elettori il 4 marzo avrà sulla propria scheda il nostro simbolo.
Il primo risultato è stato raggiunto, sopra le nostre aspettative.

Ora chiediamo a tutti di discutere il nostro programma, far girare le nostre idee, aiutarci e organizzarsi con noi per costruire l’alternativa rivoluzionaria.

E ovviamente, il 4 marzo vota “per una Sinistra Rivoluzionaria”!

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Il programma completo della nostra lista “Per una sinistra rivoluzionaria”

Il programma di “Potere al popolo” e le nostre divergenze

L’appello “Potere al popolo” lanciato dal Centro sociale “Je so’ pazzo” di Napoli e dall’organizzazione politica a cui fa riferimento, i Clash City Workers, ha diffuso una proposta di programma per una lista alle prossime elezioni politiche.

Innamoramenti populisti della sinistra radicale

Dato che il problema dei rapporti col Pd è temporaneamente accantonato, nella sinistra radicale emergono più chiaramente i punti critici, teorici e politici. La crisi verticale della sinistra riformista in Italia e i successi dei 5 Stelle hanno infatti convinto buona parte dei dirigenti di questa sinistra che sia meglio nascondere, rinnegare o denigrare l’idea stessa dell’organizzazione politica e parlare in nome appunto del “popolo”, dei “movimenti”, ecc.

Sinistra rivoluzionaria – Quale prospettiva?

Il 4 marzo ha segnato un terremoto politico, ma non ci vorrà molto perché ne arrivino altri. I lavoratori, i giovani, gli sfruttati dovranno cercare altre strade, un tentativo dopo l’altro, e questo riaprirà uno spazio per sviluppi importanti anche a sinistra. La forza che avrà accumulato la prospettiva rivoluzionaria in termini di chiarezza di idee, di sviluppo di quadri, di organizzazione militante farà la differenza sull’esito di questo processo.

Perché non abbiamo aderito all’appello di Je so’ pazzo. Per una sinistra rivoluzionaria alle prossime elezioni!

Vogliamo risollevare quella bandiera rossa, gettata nel fango dai riformisti e tornare a sventolarla con orgoglio ricostruendo una sinistra di classe, schierata sempre e dovunque dalla parte dei lavoratori, impegnata nella unificazione delle loro lotte e resistenze sociali, a partire dalle rivendicazioni più semplici; ma soprattutto impegnata a ricondurre ogni lotta di opposizione e di resistenza all’unica prospettiva di alternativa vera: un governo dei lavoratori e delle lavoratrici, basato sulla loro organizzazione e la loro forza, che rompa col capitalismo e riorganizzi da cima a fondo la società.