Archive

Storia e Memoria

Gli accordi di luglio 1992 – Quando abolirono la Scala Mobile

Il 31 luglio 1992 i vertici di CGIL, CISL e UIL, il governo Amato e Confindustria firmano i primi famigerati accordi sulla moderazione salariale e aboliscono la Scala Mobile dei salari. L’anno seguente, il 23 luglio 1993, un altro accordo altrettanto peggiorativo fa da apripista agli attacchi dei decenni successivi. Se oggi i lavoratori italiani sono tra quelli coi salari più bassi, la precarietà più diffusa ed il sistema pensionistico peggiore dell’Europa occidentale, quello è stato il punto di partenza.

La TMI

Università marxista internazionale 2022 – Un successo straordinario!

L’Università marxista internazionale è stata un grandissimo successo. Organizzata dalla Tendenza marxista internazionale, di cui Sinistra classe rivoluzione è la sezione italiana, oltre 7300 persone da 140 paesi si sono

Politica generale

La caduta di Draghi e la tempesta che si avvicina

Il dibattito al Senato di mercoledì scorso ha segnato la fine del governo Draghi. Il “governo dei migliori”, intensamente voluto e sostenuto dalla borghesia, godeva fino a due settimane fa di una larghissima maggioranza parlamentare di 554 deputati su 630 e 265 senatori su 321. Si è sbriciolato in quattro ore di discussione lasciandosi alle spalle una frammentazione insolubile.

Lotta al precariato

Trieste – Solidarietà ai lavoratori della Wärtsilä!

La multinazionale Wärtsilä ha annunciato la delocalizzazione dello stabilimento di Trieste, con la perdita di almeno 450 posti di lavoro. Ecco il volantino che i nostri compagni diffonderanno alla manifestazioni

Giovani

1-4 settembre – Tutti al campeggio marxista!

Siamo entusiasti di annunciare un nuovo evento che lanciamo al ritorno dalle vacanze estive: il campeggio nazionale di Alziamo la Testa! Per la prima volta i giovani di SCR organizzano una quattro giorni, dal 1 al 4 settembre, in cui attivisti studenteschi da tutta Italia (e non solo, ci saranno anche militanti di altri paesi!) si troveranno a Marina di Grosseto, sulle coste toscane.

Internazionale

Summit Nato: la Cina nel mirino

Il summit della Nato del 28-30 giugno a Madrid si è svolto sullo sfondo della guerra in Ucraina. Nonostante tutte le chiacchiere sull’“unità”, la realtà è che si è aperta una profonda frattura fra gli Usa e l’asse franco-tedesco. Per la prima volta il nuovo documento di “Concetto strategico” della Nato definisce la Cina una “sfida sistemica”. Si tratta di un riconoscimento ufficiale del relativo declino dell’imperialismo Usa e della minaccia posta da una potenza in ascesa.

Spagna

Paese Basco – La lotta alla Mercedes Benz: “Non vogliamo vivere per lavorare”

Dal 22 giugno i lavoratori dello stabilimento della Mercedes Benz di Vitoria, in Spagna, sono in lotta contro flessibilità e precarietà. Pubblichiamo la traduzione di un volantino di Lucha de Clases (sezione spagnola della TMI) distribuito il 12 luglio scorso, all’assemblea dei lavoratori di Mercedes Benz.

Ucraina

Ucraina – Il Partito comunista messo al bando dal governo ipocrita di Zelenskij

All’inizio di luglio, i tribunali ucraini hanno ordinato la chiusura del Partito Comunista di Ucraina (PCU) e il sequestro dei suoi beni. L’attacco antidemocratico fa parte di una scandalosa campagna per annientare il dissenso politico e macchiare l’immagine del “comunismo” associandolo all’imperialismo russo

Sri Lanka

Sri Lanka – Il quadro di ciò che verrà

Sabato 9 luglio, decine di migliaia di srilankesi si sono riversate nella capitale, Colombo, superando il caos dei trasporti. Le barricate della polizia sono state spazzate via come fuscelli e le masse si sono fermate davanti alle scalinate della residenza ufficiale del presidente. E poi sono balzate in avanti. Le masse, nella marea della loro “aragalaya” (lotta), hanno improvvisamente travolto i canali sicuri predisposti dalla classe dominante per tenerle fuori dalla politica. In pochi minuti, migliaia di persone hanno occupato la residenza presidenziale. Nel giro di poche ore, il presidente, che nel frattempo si era nascosto, è stato costretto a comunicare la data delle sue dimissioni.

Brasile

Prospettive per le elezioni presidenziali in Brasile

Da quando è stato rilasciato dalla prigione, l’ex presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva (conosciuto comunemente come Lula), ha visto annullare la sua condanna, è stato dichiarato innocente e sono stati ripristinati i suoi diritti politici. Ora è al primo posto nei sondaggi per le prossime elezioni presidenziali di ottobre, con il 46% contro il 29% dell’attuale presidente, Jair Bolsonaro.

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