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Lotte e Sindacato

Per una nuova scala mobile dei salari!

Dopo trent’anni di arretramenti continui, una campagna in tutti i posti di lavoro attorno alla Scala Mobile, una rivendicazione chiara, comprensibile e che risponde ad un’esigenza sentita da tutti i lavoratori, rappresenterebbe per il sindacato la grande occasione per aprire una nuova stagione di riscossa del movimento operaio italiano.
Se non ora, quando?

Archivio Rivoluzione

Rivoluzione n°89

Rivoluzione n°89 – 30 giugno 2022 Più salari! Meno profitti! Per una nuova scala mobile dei salari!   (Tutti gli articoli saranno disponibili on line nei prossimi giorni)

Turchia

Erdogan attacca i Curdi, Nato e Ue approvano – Per un Kurdistan libero, indipendente e socialista!

Erdogan ha lanciato un nuovo attacco feroce contro il popolo curdo. Da metà aprile bombarda senza sosta non solo le postazioni del Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan), ma anche lo Ypg in Siria e il Kurdistan iracheno.

Spagna

Massacro a Melilla – Governo e borghesia spagnola sono responsabili!

Nelle prime ore di venerdì 24 giugno c’è stato un tentativo da parte di una massa di diverse centinaia di migranti di scavalcare la recinzione che divide il confine tra il Marocco e Melilla, l’exclave spagnola, causando la morte di almeno 37 persone finora confermate, secondo una ONG locale, e 76 feriti, di cui 13 gravi. Ciò avviene a pochi mesi dalla ratifica delle nuove relazioni tra il governo spagnolo e la dittatura marocchina.

Nord America

USA – Cancellato il diritto all’aborto: prepariamoci alla lotta!

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha abrogato la cosiddetta sentenza Roe v. Wade, che dal 1973 protegge costituzionalmente il diritto di una donna ad abortire. Si prevede che nei prossimi giorni e settimane. a vari livelli, decine di Stati annunceranno divieti e restrizioni all’aborto.

Gran Bretagna

Sciopero dei ferrovieri in Gran Bretagna: È guerra di classe!

Da martedì 21 giugno è iniziato lo sciopero dei ferrovieri britannici. Le stazioni sono chiuse e i treni e la metropolitana sono fermi in tutto il paese. La Bbc ha ammesso che hanno circolato solo il 20% dei treni nei giorni del 21 e del 23 giugno, e si prevedono cifre simili per il terzo giorno di sciopero, il 25 giugno. È la più importante astensione dal lavoro nel settore ferroviario degli ultimi decenni.

Ecuador

Ecuador: al grido di “Fuera Lasso”, lo sciopero nazionale arriva nella capitale

Il 22 giugno ha rappresentato il decimo giorno dello sciopero nazionale in Ecuador indetto dalla CONAIE (la Confederazione delle nazioni indigene) contro le politiche del presidente, il banchiere Lasso. La repressione brutale della polizia, che ha causato 2 morti e decine di feriti, non ha fermato il movimento.

Francia

Francia – Una battuta d’arresto? No, sire: è una disfatta!

Come per il primo turno, i risultati del secondo turno delle elezioni legislative francesi si sono discostati notevolmente dalle “proiezioni” pubblicate dai sondaggisti prima del voto. Nessuno aveva previsto un risultato così negativo per République En Marche (LREM) la coalizione “moderata”del presidente Emmanuel Macron, che per 43 seggi ora non ha la maggioranza assoluta.

Colombia

Colombia, Petro conquista una vittoria storica: ora lottiamo per il socialismo!

Con il 50,48% dei voti, Gustavo Petro e Francia Marquez hanno vinto le elezioni presidenziali in Colombia contro il demagogo di destra Rodolfo Hernandez. L’importanza storica della vittoria di Petro, Marquez e del Pacto Histórico non può essere sottovalutata. Gustavo Petro è diventato il primo presidente di sinistra nella storia della Colombia. La sua presidenza rappresenta un punto di svolta nella lotta di classe di un paese in cui l’oligarchia capitalista ha sempre svolto impunemente il ruolo di carnefice.

Cina

Cina contro Stati Uniti nel Pacifico: quali conseguenze per l’umanità?

Mentre la guerra in Ucraina sta monopolizzando tutta l’attenzione, nel Pacifico cova un conflitto di eguale importanza. La sua posta in gioco riguarda chi avrà il controllo di questa regione chiave: gli Stati Uniti o la Cina? A ben vedere, infatti, il perno della politica estera statunitense è rivolto contro la crescente influenza cinese.