Archive

Politica generale

Crisi industriali – Nazionalizzare per difendere il lavoro!

La crisi che si sta abbattendo sul paese è pesantissima, siamo in una vera e propria emergenza occupazionale. Espropriare le grandi aziende, nazionalizzarle, è l’unico modo per continuare a garantire a noi e ai nostri figli un futuro dignitoso. Solo i lavoratori hanno interesse a riconvertire le aziende obsolete o risolvere gravi problemi ambientali come l’Ilva.

Donne

23 novembre – Donne ancora in piazza!

Il 23 novembre scenderemo nuovamente in piazza a Roma per la manifestazione nazionale “Siamo rivolta”, contro la violenza di genere. Che ci sia la necessità di mobilitarsi contro l’oppressione e le discriminazioni contro le donne ce lo ricorda ogni giorno la cronaca, in Italia e nel mondo.

Bolivia

Bolivia – Prospettive di resistenza al golpe

Pubblichiamo questa analisi scritta lunedì scorso dai compagni della sezione boliviana della Tendenza marxista internazionale. Le prospettive delineate in questo articolo si sono confermate nelle loro linee fondamentali. La repressione continua, mentre due giorni fa il gruppo parlamentare del MAS ha stretto un accordo con il governo golpista di Añez per eleggere una nuova presidenza della camera e ha proposto un progetto di legge per la convocazione di nuove elezioni (senza Evo), che inizia con il riconoscimento della legittimità del governo golpista.

Archivio Rivoluzione

Rivoluzione n°63

Crisi industriali – Nazionalizzare per difendere il lavoro! Ilva, Alitalia, Whirlpool, Auchan… Padroni e governo fanno il deserto

Commercio

Distribuzione Moderna Organizzata – Vogliamo un contratto dignitoso!

A meno di un mese e mezzo dalla scadenza del contratto nel commercio della Grande distribuzione organizzata non c’è traccia della piattaforma sindacale con cui andare al confronto con Federdistribuzione. Pubblichiamo il volantino della commissione lavoro di Sinistra classe rivoluzione distribuito all’assemblea nazionale dei delegati di Cgil, Cisl e Uil che si è tenuta a Milano il 13 novembre.

Politica generale

Chi non vuole le bandiere nel movimento?

Nelle piazze strabordanti di studenti delle manifestazioni dei Fridays for future ci è capitato, come attivisti di Sinistra Classe Rivoluzione, che ci sia stato chiesto di non diffondere il nostro materiale politico, come questo giornale, le nostre pubblicazioni sull’emergenza ambientale, i nostri libri e opuscoli marxisti.

Ambiente

Acqua alta e sopravvivenza di Venezia – Il capitale non guarda in faccia a nessuno!

Quelli appena trascorsi sono stati giorni difficili per la città di Venezia e per i suoi abitanti, data la straordinaria violenza con cui le maree del 12 novembre e quelle successive hanno piegato la città. Questo è il segno che i cambiamenti climatici causati dallo sfruttamento incontrollato delle risorse ambientali e dall’inquinamento scellerato da parte delle grandi industrie ha compromesso il già fragile ecosistema della laguna veneta.

Gran Bretagna

Gran Bretagna: cresce la marea Corbyn – Possiamo vincere!

Queste elezioni politiche segneranno una svolta fondamentale in Gran Bretagna e avranno implicazioni colossali a livello internazionale. La situazione politica ha iniziato a cambiare dopo che Corbyn ha lanciato nel paese la campagna elettorale del Labour, sollevando le questioni di classe e attaccando il capitalismo.

Cile

Cile – L’accordo tra governo e opposizione è una trappola costituzionale

Un accordo tra il partito al potere e tutti i partiti dell’opposizione (ad eccezione del Partito comunista) sul percorso per una nuova costituzione è stato annunciato stamattina presto. Tutti (dai Democratici Cristiani, al Partito Socialista e al Frente Amplio) sono stati d’accordo a stare dentro il gioco dell ‘”unità nazionale” e hanno acconsentito a una “via d’uscita istituzionale”, comparendo nella stessa foto, tutti assieme, per le prime pagine dei giornali.

Storia e Memoria

1969 – Studenti e operai nell’Autunno caldo

Il ’68 è l’anno degli studenti. Il ‘69, l’anno dell’unità degli studenti con la classe operaia. Un’alleanza che, come vedremo, non seguì vie lineari. Tra l’autunno del ’67 e la primavera del ’68 tutte le università italiane e centinaia di licei e istituti vengono occupati dagli studenti. La risposta delle classi dominanti è un’ondata repressiva senza precedenti. Migliaia sono i provvedimenti disciplinari, le imputazioni giudiziarie, le manganellate della polizia.