Storia e Memoria

Strage del 2 agosto 1980 – Mano fascista, regia della P2 e dello stato borghese!

Massimo Pieri (SCR Bologna)

Nel quarantesimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, quando il 2 agosto 1980 l’esplosione di una bomba posta nella sala d’aspetto di fronte al primo binario fece 85 morti e 200 feriti, nuovi documenti, acquisiti agli atti dell’inchiesta tutt’ora in corso sembrano gettare luce sui possibili mandanti di questa immonda barbarie.

Le iniziative

Università marxista internazionale 2020 – La forza delle idee!

Tendenza marxista internazionale (www.marxist.com)

L’Università marxista è finita così come è iniziata: con uno straordinario entusiasmo rivoluzionario! Nel corso di questo evento, quasi 6500 persone si sono registrate da più di 115 Paesi; la sessione di apertura è stata visualizzata 10.000 volte; e più di 250.000 euro di offerte sono stati raccolti.

Sindacato

Direttivo nazionale Cgil – Costituita l’area di opposizione “Giornate di marzo”

Area programmatica "Giornate di marzo"

Venerdì 24 luglio si è tenuto il primo direttivo nazionale della Cgil dopo il lockdown, erano cinque mesi che il direttivo non si riuniva. Di seguito l’intervento di Mario Iavazzi e la dichiarazione della costituzione al direttivo dell’area “Giornate di marzo.

Internazionale

Una bella impiccagione collettiva – L’Unione europea e lo scontro sul “Recovery Fund”

Claudio Bellotti

Chiusa il 19 giugno la riunione del Consiglio europeo in cui si è avviato il negoziato sul Recovery Fund, la sintesi più fedele pare la seguente: i governi dell’Unione affronteranno la spinosa questione in base alla nota regola che se si deve essere impiccati, è meglio in compagnia. Corollario: oggi no, magari domani, dopodomani ancora meglio.

Sindacato

Ripartire dalle giornate di marzo – La risoluzione approvata all’assemblea di Modena

le giornate di marzo

Pubblichiamo la risoluzione pubblicata dall’assemblea nazionale tenuta a Modena sabato 4 luglio che formalizza la costituzione dell’area di opposizione in Cgil “le giornate di Marzo”.

Politica generale

Nazionalizzare per difendere il lavoro!

Ci saranno migliaia di aziende medio-piccole, non solo industriali, che verranno falciate dal crollo dei mercati. Se non vogliamo vedere il patrimonio produttivo spazzato via, la risposta può essere solo una: proprietà pubblica e gestione dei lavoratori. Di fronte alla crisi economica che precipita, alla lotta per la difesa della salute si aggiungerà quella decisiva su “cosa, come e per chi” produrre.

Nord America

La rivolta scuote gli USA: raccogliendo tempesta

Alan Woods, da www.marxist.com

Alan Woods commenta la sollevazione in corso negli USA, scatenata dall’omicidio di George Floyd da parte di agenti della polizia, un evento che ha catalizzato un’esplosione di rabbia da parte degli oppressi in America che è divampata in tutto il mondo. Cosa accadrà ora?

Nord America

Usa: che fare dopo che la frusta della reazione non è riuscita a intimidire le masse?

John Peterson e Jorge Martin (www.marxist.com)

Nei 10 giorni successivi all’omicidio da parte della polizia di George Floyd a Minneapolis, gli Stati Uniti sono stati scossi da cima a fondo da un movimento di massa di proporzioni senza precedenti. Il movimento è partito dal basso in modo spontaneo ed è cresciuto resistendo non solo alla brutale repressione ma anche ad altri omicidi compiuti dalla polizia. Oltre 200 città hanno dichiarato il coprifuoco e sono stati schierati più di 20.000 soldati della Guardia nazionale in 28 stati.

Nord America

Un’ondata di rabbia insurrezionale travolge gli Stati Uniti

John Peterson e Jorge Martin (www.marxist.com)

L’assassinio da parte della polizia di George Floyd ha scatenato un’ondata di proteste in tutto il paese, che sono sfuggite al controllo delle forze dell’ordine in diverse città. La necessità si è espressa attraverso il caso – anche se l’omicidio di Floyd non è stato certo una casualità.
“Questa non è una rivolta, è una rivoluzione”, è il sentire comune che riecheggia per le strade di Menneapolis.

Politica generale

I padroni vogliono tutto e subito

la redazione

Sfruttando l’emergenza sanitaria, il padronato vuole utilizzare la “fase 2” per lanciare un attacco senza quartiere ai diritti dei lavoratori. Il tutto in nome della “coesione nazionale” e dello “sforzo collettivo”.
I vertici del movimento operaio invece sono letteralmente terrorizzati dall’intraprendere qualunque azione che non sia quella di nascondersi dietro a Conte.