Politica generale

Conte-bis: I lavoratori non hanno governi amici!

la Redazione

La crisi di governo di Ferragosto si è risolta con la nascita di una nuova maggioranza, all’insegna dell’accordo tra Movimento 5 stelle e Partito democratico. Un vero e proprio ribaltone, a cui ha fatto da detonatore la decisione di Salvini di staccare la spina al primo governo Conte per passare all’incasso elettorale.

Ambiente

Dichiarazione della Tmi: per un cambiamento rivoluzionario, contro il cambiamento climatico!

Tendenza marxista internazionale (www.marxist.com)

Il movimento internazionale degli scioperi sul clima ha avuto ripercussioni in tutto il mondo. Nell’ultimo anno, nel corso di diverse giornate di azione globali, milioni di giovani da oltre 100 paesi hanno scioperato per unirsi alle proteste del “fridays for future”, rivendicando un’azione immediata contro la crisi climatica.

Sindacato

I lavoratori non hanno governi amici, è ora di lottare!

Mario Iavazzi (direttivo nazionale Cgil)

La lotta per salari dignitosi, contro le chiusure industriali e licenziamenti, contro la precarietà, per la sicurezza sul lavoro, per i servizi pubblici, richiede il protagonismo della classe lavoratrice e una sua completa indipendenza dall’attuale quadro politico. Altrimenti saremmo di nuovo alla riproposizione del “governo amico” che già ha fatto disastri per 25 anni. La storia ha già in più occasioni dimostrato che i lavoratori e i giovani di amici al potere non ne hanno.

Politica generale

Crisi di governo, sinistra in bancarotta e il “coraggio di essere vili”

Esecutivo nazionale di Sinistra classe rivoluzione

Nella storia repubblicana se ne sono viste di tutti i colori, ma una crisi di governo a Ferragosto non conosce precedenti. Evidentemente il fumo con la manovella non era più sufficiente a tenere insieme un governo attraversato da contraddizioni e scontri fra interessi sempre più divergenti tra Lega e Cinque stelle, e dalla paura degli effetti della futura manovra economica.

Grecia

Grecia – La destra vince sulle macerie lasciate da Syriza

Roberto Sarti*

Nuova democrazia, il partito tradizionale della borghesia greca, ha vinto le elezioni politiche di domenica scorsa, con il 39,8% dei voti. La sconfitta di Syriza è la sconfitta del riformismo e la conseguenza di una delusione di massa rispetto alle aspettative che il governo Tsipras aveva suscitato.

Sindacato

Sciopero generale? È ora di fare sul serio!

Mario Iavazzi (direttivo nazionale Cgil)

Il fatto che il governo sia profondamente diviso è un elemento che deve favorire la mobilitazione. L’autunno che si prepara può finalmente invertire la rotta per la classe lavoratrice, a questo dobbiamo lavorare incalzando Landini e tutti i dirigenti sindacali a passare finalmente dalle parole ai fatti.

Politica generale

Salvini e padroni, abbraccio sempre più stretto

la Redazione

Per i lavoratori la parola d’ordine deve essere: bisogna passare dalle parole ai fatti! Non possiamo assistere passivamente mentre l’implosione di questo governo prepara la strada a nuove soluzioni ancora peggiori. È necessario prendere atto della realtà: solo con una mobilitazione diretta e di massa, solo con scioperi, manifestazioni, proteste è possibile avanzare i nostri interessi di classe.

Metalmeccanici

14 giugno – Metalmeccanici di nuovo in piazza!

Paolo Brini (Comitato centrale Fiom-Cgil)

Il 14 giugno i metalmeccanici scendono in sciopero generale con tre manifestazioni a Napoli, Firenze e Milano convocate da Fiom, Fim e Uilm. È un momento importante di mobilitazione per

Politica generale

Salvini è solo un bulletto al servizio dei padroni!

la Redazione

In cosa consiste la forza di Salvini? Nella pochezza dei suoi avversari e nella nullità dei suoi alleati. Appare come un gigante solo perché gli altri sono dei pigmei, i fatti lo dimostreranno, e anche in tempi brevi.

Europa

Sinistra europea: le ragioni di una sconfitta

Alessandro Giardiello

Dopo le europee c’è chi parla di un’onda nera che travolge l’Europa, ma a ben vedere, se si eccettua l’Italia, e in parte la Francia (dove il Front National aveva già vinto nel 2014), le destre reazionarie di Enl (Europa delle Nazioni e della Libertà) e della destra più estrema arretrano un po’ ovunque.