Politica generale

Governo zombie, prima della tempesta

la Redazione

Concluso l’“anno bellissimo” 2019, il governo Conte bis trascina nel 2020 le sue insanabili lacerazioni, indeciso a tutto tranne che a sopravvivere ad ogni costo. Siamo a una sorta di “rompete le righe” nei pentastellati, sia alla loro sinistra che a destra, che subirà un accelerazione ulteriore dopo le elezioni regionali del 
26 gennaio.
Qualunque sia l’esito di queste ultime, i nodi stanno arrivando al pettine e non sono più evitabili.

Medio Oriente

Lo scontro tra Usa e Iran – Medio oriente tra guerra e rivoluzione

Roberto Sarti

L’uccisione di Qassem Soleimani, capo delle milizie al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione e uomo forte del governo di Teheran, rappresenta un punto di svolta nello scenario mediorientale. Se con questo attacco gli Usa hanno segnato un punto a loro vantaggio, tuttavia ciò avviene in un contesto di progressivo indebolimento della potenza americana in Medio oriente.

Internazionale

2020: un mondo in fiamme

Alan Woods (da www.marxist.com)

La nascita del nuovo anno è stata celebrata con la solita teatralità. A Londra, la gente in festa ha accolto con favore l’inizio di un nuovo decennio con spettacoli pirotecnici, così come molte altre persone a Edimburgo e in altre grandi città. La realtà, tuttavia, è piuttosto diversa. Gli strateghi seri del capitale guardano al futuro, non con entusiasmo, ma con terrore.

Francia

Francia – Tutte le sfide per il movimento contro la riforma delle pensioni

Jérôme Métellus, da Parigi (www.marxiste.org)

Mentre scriviamo queste righe, l’esito del movimento di scioperi iniziato in Francia il 5 dicembre è incerto. Il governo di Emmanuel Macron sta dimostrando la sua determinazione a mantenere gli elementi fondamentali della sua “riforma” delle pensioni. Dall’altro lato, i lavoratori stanno dando prova di un coraggio e di una combattività esemplari

Gran Bretagna

La Gran Bretagna dopo la sconfitta elettorale

Alan Woods

È necessario guardare oltre i fatti immediati ed esaminare i processi più profondi, per capire dove sta andando la Gran Bretagna. Un esame serio dei fatti non conferma in alcun modo il trionfalismo dei banchieri, dei capitalisti e dei loro esponenti politici. È essenziale che i lavoratori e i giovani più coscienti mettano da parte le loro emozioni ed esaminino freddamente i fatti. La domanda che deve essere posta è: perché il Labour ha perso?

Politica generale

La Francia in rivolta indica la strada!

la Redazione

La lotta di classe torna di prepotenza nel cuore dell’Europa. Lo scorso 5 dicembre la Francia è stata paralizzata da uno sciopero generale imponente. Oltre un milione e mezzo di lavoratori sono scesi in piazza contro l’attacco alle pensioni proposto da Macron. Ancora una volta è la Francia a indicarci la strada: quella della lotta, l’unico strumento di difesa per le classi oppresse.

Politica generale

Di sardine, bandiere e lotta di classe

Claudio Bellotti

Le “sardine” prendono le piazze dell’Emilia e sull’onda del successo diventano in pochi giorni un movimento a diffusione nazionale.

La molla che ha fatto scattare la prima mobilitazione, quella di Bologna del 14 novembre, è stata la presenza di Salvini nel capoluogo emiliano per uno dei comizi con cui batte in modo capillare la regione in vista delle elezioni del 26 gennaio.

Politica generale

Crisi industriali – Nazionalizzare per difendere il lavoro!

la redazione

La crisi che si sta abbattendo sul paese è pesantissima, siamo in una vera e propria emergenza occupazionale. Espropriare le grandi aziende, nazionalizzarle, è l’unico modo per continuare a garantire a noi e ai nostri figli un futuro dignitoso. Solo i lavoratori hanno interesse a riconvertire le aziende obsolete o risolvere gravi problemi ambientali come l’Ilva.

Donne

23 novembre – Donne ancora in piazza!

Margherita Colella

Il 23 novembre scenderemo nuovamente in piazza a Roma per la manifestazione nazionale “Siamo rivolta”, contro la violenza di genere. Che ci sia la necessità di mobilitarsi contro l’oppressione e le discriminazioni contro le donne ce lo ricorda ogni giorno la cronaca, in Italia e nel mondo.

Ambiente

Acqua alta e sopravvivenza di Venezia – Il capitale non guarda in faccia a nessuno!

Sinistra Classe Rivoluzione Venezia

Quelli appena trascorsi sono stati giorni difficili per la città di Venezia e per i suoi abitanti, data la straordinaria violenza con cui le maree del 12 novembre e quelle successive hanno piegato la città. Questo è il segno che i cambiamenti climatici causati dallo sfruttamento incontrollato delle risorse ambientali e dall’inquinamento scellerato da parte delle grandi industrie ha compromesso il già fragile ecosistema della laguna veneta.