Politica generale

Il “cambiamento” non c’è – La parola alla piazza!

Nella situazione politica italiana c’è un prima e un dopo il 15 marzo. Quella giornata, dove centinaia di migliaia di giovani sono scesi in piazza contro i cambiamenti climatici, ha espresso tutta la rabbia di un’intera generazione che covava sotto la superficie. L’azione collettiva ha superato l’isolamento e la rassegnazione che sembrava regnare incontrastata.

Cina

Cina – La tempesta che si avvicina

Alessandro Giardiello

Negli ultimi vent’anni la Cina è diventata una potenza economica di primaria importanza che oggettivamente minaccia la leadership mondiale degli Stati Uniti. La novità è che per la prima volta Pechino rischia di non essere più un argine della recessione mondiale (come lo è stata dagli anni ’90 fino ad ora) ma al contrario di diventarne una delle cause scatenanti.

Ambiente

“Siamo l’oceano che si solleva contro il sistema!”

la redazione

La giornata del 15 marzo ha visto decine di città italiane invase decine e decine di migliaia di manifestanti, il cui settore principale era una marea di studenti delle superiori. Abbiamo preso parte e contribuito a promuovere manifestazioni come da tempo non se ne vedevano, per numeri, spontaneità e partecipazione attiva.

Ambiente

Il capitalismo sta uccidendo il pianeta… Abbiamo bisogno di una rivoluzione!

Tendenza marxista internazionale (www.marxist.com)

“L’oceano si sta sollevando, e lo siamo facendo anche noi.” era quello che si leggeva su un cartellone al recente corteo #YouthStrike4Climate a Londra. I giovani di tutto il mondo stanno scendendo in piazza per affrontare il problema scottante della nostra epoca: la catastrofe climatica imminente.
La dichiarazione della Tendenza marxista internazionale

Donne

Per un 8 marzo di lotta – Non è che l’inizio!

Grazia Bellamente

Saremo nelle piazze di tutta Italia per lottare insieme a tutte le donne, ai lavoratori, ai giovani presenti. Partiamo da quella giornata per costruire una mobilitazione più generale contro tutti gli attacchi del governo e di tutte le forze oscurantiste del nostro paese. La lotta per i diritti delle donne, la lotta per l’uguaglianza, è una lotta per la liberazione di tutta l’umanità!

Venezuela

No al golpe made in Usa! Giù le mani dal Venezuela!

la Redazione

E’ necessario appoggiare Maduro mantenendo una totale indipendenza dal suo programma. Non si illudano gli imperialisti americani e i loro lacchè. Il popolo venezuelano lotterà fino alla morte per cacciarli via! E solo un secondo dopo la sconfitta del golpe si devono fare i conti con una burocrazia che ha condotto la rivoluzione venezuelana in un vicolo cieco.

Pakistan

Libertà per Rawal Asad – Un appello

Pakistan Trade Union Solidarity

La Pakistan Trade Union Solidarity (Campagna di solidarietà con i sindacati del Pakistan) fa appello a studenti, lavoratori e le loro organizzazioni affinchè esprimano la loro solidarietà a Rawal Asad e ne chiedano l’immediato rilascio.

Sardegna

La lotta dei pastori sardi: un esempio da seguire!

Jacopo Renda

Una lotta dura fatta di scioperi, cortei, presìdi, picchetti fuori le aziende casearie e blocchi stradali che hanno sfidato il decreto sicurezza recentemente approvato dal governo che punisce penalmente i blocchi stradali. Una dimostrazione di compattezza, forza e determinazione che dimostra che davanti alla lotta di classe nessuna legge repressiva può fermare le lotte dei lavoratori.

Venezuela

No al golpe! No alla guerra! Giù le mani dal Venezuela!

Tendenza marxista internazionale

La Tendenza Marxista Internazionale respinge il tentativo in atto dell’imperialismo statunitense di portare avanti un colpo di stato in Venezuela. Quello a cui stiamo assistendo è il tentativo spudorato di una coalizione di diversi paesi, guidata da Trump, di destituire il governo venezuelano del presidente Maduro.

Venezuela

Venezuela: Come sconfiggere il colpo di Stato imperialista?

Jacopo Renda

Ancora una volta l’opposizione in Venezuela tenta la strada del colpo di Stato per scrivere definitivamente la parola fine sulla rivoluzione venezuelana. Il 23 gennaio il leader della Mesa de Unidad Democratica Juan Guaidò si è autoproclamato presidente della Repubblica al posto di Nicolas Maduro.