Tag "Catalogna"

Spagna

Il regime spagnolo utilizza tutti i mezzi a disposizione per impedire l’insediamento del presidente in Catalogna

Il regime spagnolo sta utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione per impedire a Carles Puigdemont di essere eletto come presidente catalano. In questa situazione si sta rivelando la natura profondamente antidemocratica del regime che è stato istituito nel 1978.

Spagna

Elezioni in Catalogna: sconfitta la strategia di Rajoy

Le elezioni catalane del 21 dicembre rappresentano uno schiaffo in faccia alla strategia del governo spagnolo: l’introduzione del controllo diretto della Catalogna da parte di Madrid, volto a distruggere il movimento indipendentista. Il partito di governo in Spagna, il Partito popolare, è stato ridotto a 3 seggi in Catalogna e il blocco a favore dell’indipendenza ha ancora una volta ottenuto la maggioranza assoluta nel parlamento catalano.

Spagna

Catalogna: il 21 dicembre lottiamo contro l’articolo 155 e il regime del 1978 – Repubblica, socialismo, internazionalismo

Questa dichiarazione è stata redatta dai compagni della sezione Catalana della Tendenza Marxista Internazionale, Revoluciò.
Sottolinea l’appoggio dei nostri compagni in Catalogna per la CUP nelle elezioni regionali catalane “illegittime e imposte”del 21 dicembre, per minare il regime del ’78, e traccia gli obiettivi da raggiungere per il movimento per una Repubblica Catalana.

Spagna

La lotta per la Repubblica catalana entra in una nuova fase

La proclamazione della Repubblica da parte del Parlamento catalano il 27 ottobre è stata di breve durata. Lo stato spagnolo era pronto a schiacciarla in maniera decisa mentre il governo catalano non aveva alcun piano né una strategia per difenderla. Tuttavia, questa, non è la fine del movimento.

Spagna

Catalogna – Nello sciopero dell’8 novembre i CDR assumono un ruolo da protagonista

Lo sciopero generale in Catalogna contro la repressione, l’introduzione dell’articolo 155 e per il rilascio dei prigionieri politici è riuscito a paralizzare il paese. Nonostante tutte le difficoltà

Spagna

Catalogna – Libertà per i prigionieri politici! Respingiamo il 155! Sciopero generale!

Pubblichiamo la traduzione del volantino che i compagni di Revolució, il giornale catalano della Tendenza marxista internazionale, stanno distribuendo in queste ore nelle proteste di massa contro l’arresto di otto ministri del governo catalano.

Spagna

La questione catalana e la confusione della sinistra

Il movimento delle masse catalane per l’autodeterminazione, straordinario per i numeri, la partecipazione e l’organizzazione messa in campo, non solo incute terrore alle borghesie di tutta Europa, è anche incomprensibile nelle stanze sempre più anguste e misere della sinistra nostrana, che hanno scelto di attaccarlo e demonizzarlo.

Spagna

Catalogna – Liberazione nazionale e lotta di classe: intervista a Vidal Aragonés

Intervistiamo Vidal Aragonés, consigliere comunale di Cornellà de Llobregat (città operaia dell’hinterland di Barcellona. NdT) per Cornellà en Comù-Crida per Cornellà, avvocato del lavoro che collabora con differenti sindacati di classe tra i più combattivi, in particolare i portuali; professore di diritto del lavoro alla UAB (Università autonoma di Barcellona), uno dei difensori più conseguenti dell’indipendenza catalana da un punto di vista marxista.

Spagna

Il colpo di stato della Spagna contro la democrazia in Catalogna

Sabato 21 ottobre a Barcellona 450mila persone sono scese in corteo mentre altre decine di migliaia l’hanno fatto in diverse altre città, grandi e piccole, in tutta la Catalogna, per chiedere la libertà per i due Jordi e respingere il colpo di stato avvenuto tramite l’applicazione dell’articolo 155 annunciata dal presidente spagnolo Rajoy il mattino del 21 ottobre.

Spagna

La Catalogna è pronta a insorgere

Erano appena passate le 9.20 di sera quando si è diffusa la notizia che i dirigenti dell’Assemblea nazionale catalana (ANC), Jordi Sánchez, e Jordi Cuixart dell’Òmnium Cultural (un istituto per la promozione della cultura catalana), erano stati condotti in carcere senza cauzione su ordine della Corte di Giustizia Nazionale. La rabbia è esplosa.