11 gennaio 2017

Il nostro impegno per il centesimo anniversario della rivoluzione d’Ottobre

Il centenario della rivoluzione russa rappresenta un terreno importante di iniziativa per Sinistra classe rivoluzione, come per tutta la Tendenza Marxista Internazionale (Tmi). La rivoluzione del 1917 ha costituito per la classe dominante il vero e proprio “peccato originale” della classe operaia e degli oppressi. La rivoluzione d’Ottobre, il bolscevismo e il regime sovietico sono stati quindi oggetto della più colossale campagna di falsificazioni e calunnie che la storia abbia mai conosciuto.
Per la borghesia e per i riformisti denigrare la rivoluzione russa, i bolscevichi e il leninismo, è sempre stata una questione di vita o di morte. Tale campagna, condotta con tutti i mezzi, dalle calunnie più spudorate fino alle “raffinate” analisi accademiche, ha tratto 25 anni fa una nuova spinta dal crollo dell’Urss e dalla conseguente ondata di capitolazioni e abiure che ha attraversato la sinistra a livello mondiale.
A partire dalla metà degli anni ‘20 del secolo scorso, agli attacchi della borghesia si sono affiancate le falsificazioni staliniste, che hanno tentato di cancellare la memoria storica della rivoluzione russa e di riscriverne la storia per legittimare il dominio incontrollato della casta burocratica che trovò in Stalin (e nei suoi successori) il proprio rappresentante. Di fatto la riscrittura della storia dell’Ottobre ad opera del regime di Stalin costituì la più colossale falsificazione storica mai condotta da un regime. Essa andò di pari passo con la repressione dell’Opposizione di sinistra all’interno del Partito bolscevico e successivamente alla vera e propria guerra civile unilaterale attraverso la quale negli anni ‘30 la burocrazia annegò nel sangue ogni opposizione e ogni legame vivente con la tradizione dell’Ottobre e dei primi gloriosi anni dell’Internazionale comunista.
È quindi un nostro compito basilare lottare per ristabilire e far conoscere il vero contenuto di emancipazione e liberazione che la rivoluzione significò per la Russia e per tutto il mondo con la fondazione dell’Internazionale comunista.
Nessuna avanguardia rivoluzionaria può formarsi al di fuori di uno studio scrupoloso dell’esperienza storica del movimento operaio e delle rivoluzioni del passato, di cui l’Ottobre costituì il punto più avanzato. Come i quadri bolscevichi si formarono studiando attentamente le lezioni della Comune di Parigi, delle rivoluzioni del 1848 e della grande rivoluzione francese, oggi dobbiamo dedicare la stessa attenzione allo studio delle rivoluzioni del ‘900.
Il congresso impegna pertanto il Coordinamento nazionale di Scr a:

– Evidenziare su Rivoluzione il calendario rivoluzionario del 1917 attraverso la pubblicazione di una colonna regolare nel corso dell’anno
– Pubblicare un numero di FalceMartello che abbia la rivoluzione russa come argomento centrale.
– Approfondire l’argomento sui nostri siti, in particolare utilizzando i materiali già tradotti dalla Storia del bolscevismo di Alan Woods e altri materiali idonei
– Organizzare nel periodo precedente l’estate un seminario nazionale.
– Dare centralità al tema anche nelle discussioni dei Gruppi di Studio Marxista lungo l’anno 2017.
– Avanzare una proposta per celebrazioni pubbliche sia locali che nazionali nelle settimane prossime al centenario (ottobre-novembre) valutando anche iniziative aperte (presidi, comizi, concerti, ecc.)
A questi impegni si aggiungerà la partecipazione e l’organizzazione della scuola estiva della Tmi.

Un momento del XIX Congresso di Sinistra ckasse rivoluzione

Nel corso del 2017 infine verrà pubblicata la traduzione italiana di Stalin, di Lev Trotskij, che sarà strumento fondamentale di questa campagna.
La pubblicazione dello Stalin nella forma più completa e rigorosa ad oggi possibile ha rappresentato uno sforzo colossale da parte della direzione della Tmi, che dobbiamo a nostra volta valorizzare nel modo migliore. Si tratta di uno strumento potente della nostra battaglia politica e ideologica, un classico del marxismo che ricostruisce dal punto di vista storico e teorico la contrapposizione tra stalinismo e bolscevismo.
Il contesto storico e ideologico odierno ci consegna quindi la necessità di una battaglia su più fronti: contro l’ideologia dominante e contro la falsificazione della storia ad opera degli stalinisti che le correnti odierne, per quanto enormemente indebolite rispetto al passato, non mancheranno di rinnovare. Infine necessitiamo anche di una polemica accurata contro la rinascita delle idee anarchiche (tali nella sostanza, se non sempre nella definizione), che hanno trovato un terreno più favorevole nelle nuove generazioni precisamente per la rottura del legame storico con la rivoluzione d’ottobre e come reazione alla sua degenerazione burocratica fino al crollo finale del “socialismo reale” e alla restaurazione del capitalismo, oltre che come reazione al discredito e al disgusto verso le burocrazie riformiste.
Per una tendenza rivoluzionaria la lotta ideologica non è mai una semplice battaglia culturale che possa essere vinta secondo i canoni del dibattito accademico. Siamo consapevoli che in ultima analisi la verità storica sulla rivoluzione d’Ottobre potrà essere riconosciuta e affermarsi fra le masse solo come parte della lotta di classe reale, che imporrà alla classe lavoratrice di dotarsi anche dei necessari strumenti ideologici per condurla con successo.
Vogliamo ripulire la bandiera della rivoluzione russa da tutte le falsificazioni e presentarla per ciò che veramente fu, un evento e un simbolo nel quale possano riconoscersi tutti i lavoratori e gli oppressi.
Sfidare oggi in modo efficace l’ideologia dominante su questo terreno, quindi, non è altro che una preparazione della sfida reale, sul terreno della lotta di classe, che ci apprestiamo a combattere nell’epoca attuale.

Risoluzione approvata dal XIX Congresso di Sinistra Classe Rivoluzione (Bologna, 6-8 gennaio 2017)

 

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