4 settembre 2015

Grecia – La Tendenza comunista aderisce a Unità popolare

I rappresentanti della Tendenza comunista nel comitato centrale di Syriza Stamatis Karagiannopoulos and Orestis Doulos, il suo rappresentante nella gioventù di Syriza, lias Kirousis, e i membri del comitato di redazione del giornale “Epanastasi”, della rivista “Marxistiki Foni” e del sito www.marxismos.com, insieme ai militanti della tendenza che appartengono a dozzine di organismi di partito e della sua organizzazione giovanile, dichiarano il loro appoggio a Laïkí Enótita (Unità popolare) e la loro partecipazione attiva alla fondazione e agli sforzi volti a rafforzare la sua influenza politica.

 

laiki enotitaChiariamo che questa rottura con il partito che ancora porta il nome di “Coalizione della sinistra radicale” (Syriza) è solo una formalità. Fondamentalimente, noi e le altre migliaia di attivisti di sinistra che si sono uniti a Unità popolare non hanno lasciato l’attività politica o hanno operato una scissione dal partito. Il partito si è già sciolto. La frazione che dirige il partito, con le sue politiche e I metodi che ha usato per portarle avanti, collaborando con la classe dominante e con I creditori imperialisti dello stato greco, ha distrutto Syriza come partito di sinistra capace di rappresentare gli interessi della classe operaia e dei settori oppressi della società.

La Tendenza comunista si è costituita nell’aprile 2013, ponendo sul tavolo l’unico documento alternativo e di opposizione alle tesi ufficiali della frazione di direzione al Congresso di fondazione di Syriza. Le posizioni politiche della Tendenza comunista sono state appoggiate da centinaia di militanti del partito in tutta la Grecia, fino al punto che la Tendenza comunista, nonostante la sua recente formazione, ha ottenuto una rappresentanza sia nel Cc di Syriza sia nel Cc della Gioventù di Syriza.

Da allora la Tendenza comunista ha avvertito in maniera chiara e tempestiva, in tutti i suoi interventi negli organismi di partito edanche nelle sue dichiarazioni pubbliche, delle conseguenze delle politiche sociademocratiche portate avanti dal gruppo dirigente, opponendosi a questa linea politica in maniera sistematica e audace.

Non è a caso che la Tendenza comunista è stata l’unica a cui sia stato impedito di avere di propri candidati nelle liste di Syriza per le elezioni del 25 gennaio, nonostante che alcuni dei suoi compagni erano stati scelti come candidati nelle consultazioni interne del partito. Più in generale, è stato l’unico gruppo che non ha “goduto” di alcuno dei privilegi offerti dall’apparato del partito, come finianziamenti, funzionari, ecc.

Syriza è stata sciolta a causa della linea socialdemocratica della direzione. Cio che è fallito ed è stato sconfitto non sono i principi rivoluzionari fondamentali del movimento comunista e della sinistra, bensì le idee del riformismo, la convinzione utopica ed oggettivamente pericolosa che sia possibile un capitalismo progressista “dal volto umano”. La conclusione politica e ideologica che si deve trarre dal declino di Syriza è quella della necessità di un ritorno ai principi dell’autentico socialismo scientifico.

Unità popolare rappresenta oggi un’iniziativa necessaria per aggregare quelle migliaia di attivisti di sinistra che sono rimasti fedeli alla lotta per la trasformazione radicale della società.

La Tendenza comunista, che partecipa già attivamente in prima linea alla costruzione di Unità popolare, invita i suoi sostenitori e simpatizzanti a fare altrettanto. In questo nuovo terreno di battaglia le armi della Tendenza comunista rimangono le stesse: le idee del socialismo scientifico, le uniche con cui si può realmente raggiungere l’obiettivo vitale di farla finita con i memorandum, le selvagge misure di austerità e il sistema capitalista che le ha originate.

24 agosto 2015

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