Europa

Spagna

La Catalogna è pronta a insorgere

Erano appena passate le 9.20 di sera quando si è diffusa la notizia che i dirigenti dell’Assemblea nazionale catalana (ANC), Jordi Sánchez, e Jordi Cuixart dell’Òmnium Cultural (un istituto per la promozione della cultura catalana), erano stati condotti in carcere senza cauzione su ordine della Corte di Giustizia Nazionale. La rabbia è esplosa.

Spagna

Repubblica catalana: epilogo rimandato

Sembrava che tutto fosse stato preparato in anticipo. Il presidente catalano, Carles Puigdemont, stava per recarsi al Parlamento catalano e annunciare la costituzione di una repubblica indipendente, come avrebbe dovuto fare visti i risultati del referendum del 1 ° ottobre. Alla fine lo scontro è stato ritardato, ma molto probabilmente non sarà evitato.

Spagna

Catalogna – Lo sciopero generale del 3 ottobre e il discorso reazionario del Re

La sospensione della seduta del Parlamento catalano, decretata ieri, conferma la nostra analisi. Nel contesto del regime spagnolo del 1978, il compito dell’autodeterminazione nazionale diventa un compito rivoluzionario e pertanto non può essere raggiunto dai politici borghesi catalani, ma solo tramite mezzi rivoluzionari e tramite la conquista della classe operaia catalana nel suo complesso alla causa repubblicana. Pubblichiamo l’ultima dichiarazione dei nostri compagni di Lucha de clases, scritta mercoledì 4 ottobre.

Germania

Le elezioni tedesche: un altro terremoto politico

La definizione di terremoto terremoto politico è la più appropriata per descrivere le elezioni federali che si sono svolte in Germania domenica 24 settembre. Per la prima volta nella storia del dopoguerra un partito di estrema destra sarà rappresentato nel Bundestag (il parlamento federale). Allo stesso tempo i partiti che facevano parte della “Grande Coalizione”, guidata dal cancelliere Angela Merkel dal 2003 ad oggi, hanno subito sconfitte storiche.

Spagna

Catalogna in rivolta!

La lotta per i diritti democratici, che i comunisti devono portare avanti risolutamente, oggi è incompatibile con gli interessi del capitalismo. I giovani e i lavoratori catalani lo comprenderanno sempre più chiaramente. Una repubblica socialista catalana, all’interno di una federazione socialista iberica, sarebbe un catalizzatore per la lotta di classe in tutto il continente.

Spagna

Dichiarazione della TMI sul referendum per l’indipendenza della Catalogna

Il referendum per l’indipendenza della catalogna rappresenta una sfida nei confronti del regime spagnolo del 1978. È stato oggetto di una grave repressione da parte dello Stato spagnolo. La TMI sostiene il diritto del popolo catalano all’autodeterminazione. Per una Repubblica socialista catalana come scintilla della rivoluzione iberica

Spagna

Manifestazioni di massa in tutta la Catalogna

Questa mattina, Domenica 24 settembre, ci sono state manifestazioni di massa in tutta la Catalogna. A Barcellona c’erano migliaia di persone. E’ un evento molto significativo, dal momento che questo era il fine settimana della Mercé, una festività molto importante in Catalogna, per cui era lecito aspettarsi poca partecipazione. E invece, anche durante le celebrazioni e i concerti organizzati per la festa si sentivano cori spontanei scandire “Andremo a votare!” e “Indipendenza!”.

Spagna

Catalogna – La repressione contro il referendum per l’indipendenza provoca una mobilitazione di massa

La lotta per una Repubblica catalana è una lotta progressista, e nelle condizioni della Spagna ha implicazioni rivoluzionarie, in quanto può essere raggiunta solo attraverso una mobilitazione di massa dei lavoratori e della gioventù e una chiara rottura con il regime del 1978.

Spagna

Catalogna: Il referendum del primo ottobre e il diritto all’autodeterminazione – Un compito rivoluzionario

La posizione dei nostri compagni in Spagna sul referendum del Primo ottobre prossimo per l’indipendenza della Catalogna.

Francia

Francia -Macron perde il suo smalto mentre lancia un attacco ai lavoratori

Sin dal giorno della sua elezione Macron – il testimonial del liberismo europeo e autoproclamatosi presidente supremo – ha visto la sua popolarità diminuire progressivamente così come si è sgretolata la sua maschera elettorale.