19 aprile 2016

Brasile – L’impeachment di Dilma apre nuove prospettive per la lotta di classe

Avvenimenti drammatici si sono svolti in Brasile la scorsa notte, quando il Congresso [Parlamento] ha votato per l’impeachment del presidente Dilma Rousseff. Tutto il paese stava seguendo il processo, suddiviso in due campi, da un lato quello reazionario borghese e piccolo borghese a favore dell’impeachment e dall’altro i giovani e i lavoratori contrari.

da www.marxist.com

Tale era la passione su entrambi i lati che le autorità hanno dovuto costruire una recinzione metallica temporanea alta due metri e lunga un chilometro per separare le due parti che manifestavano all’esterno del palazzo del Congresso a Brasilia.

Il Parlamento ha votato a larga maggioranza, 367 per l’impeachment e 137 contro, ottenendo più dei due terzi necessari per avviare un procedimento contro Dilma, accusata di manipolare i conti pubblici. In realtà quello che ha fatto non è un crimine. Ha fatto ciò che tutti i presidenti hanno fatto in passato, vale a dire ritardare i pagamenti e procurare prestiti bancari per mantenere le finanze pubbliche funzionanti. Mentre era assente per viaggi internazionali, il vicepresidente ha firmato anch’egli tali documenti, ma non è sottoposto a impeachment. Questo rivela che è solo una scusa per procedere contro di lei, dato che i politici borghesi hanno deciso che vogliono la sua rimozione. La maggior parte dei politici che si sono pronunciati contro Dilma sono a loro volta sotto inchiesta per corruzione, così la farsa è completa!

Il passo successivo è il voto sulla stessa questione degli 81 membri del Senato, il mese prossimo. Il Senato può bloccare il procedimento, ma tutte le indicazioni sono che non lo farà e confermerà la votazione del Congresso. Una volta che il Senato vota per procedere, Dilma sarà sospesa dalla carica di presidente e inizierà un processo condotto dal Senato, che può durare fino a sei mesi. Nel periodo di transizione sarà sostituita da Michel Temer, il vicepresidente. Dopo il periodo di sei mesi si svolgerà un’altra votazione e, se una maggioranza di due terzi la giudica colpevole, Dilma sarà rimossa in modo permanente dalla carica e sostituita da Temer fino a nuove elezioni che avranno luogo nel 2018. Temer è del PMDB, un partner borghese all’interno della coalizione di governo.

I partiti borghesi stanno sfruttando il fatto che Dilma sia diventata un leader impopolare nel bel mezzo di una grave crisi economica. É molto lontana dalla popolarità di cui godeva Lula. Allora il Brasile era in piena espansione economica, beneficiando del boom cinese: il capitalismo brasiliano poteva permettersi di fare concessioni. Ad esempio, tra il 2003 e il 2015 l’ottantacinque per cento dei contratti di lavoro hanno concesso aumenti salariali al di sopra del tasso di inflazione. C’era quello che noi chiameremmo un fattore “feel-good” (positivo, ndt) sul quale i leader del PT si basavano. Ma ora c’è una grave crisi e tali conquiste non sono più possibili.

La notte scorsa, ho seguito i lavori parlamentari in onda in diretta televisiva e ho postato su Facebook i miei commenti, e li riproduco di seguito per dare un assaggio dell’ambiente del paese.

—Avvenimenti drammatici si sono svolti in Brasile la scorsa notte, quando il Congresso [Parlamento] ha votato per l’impeachment del presidente Dilma Rousseff. Tutto il paese stava seguendo il processo, suddiviso in due campi, da un lato quello reazionario borghese e piccolo borghese a favore dell’impeachment e dall’altro i giovani e i lavoratori contrari.

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La scritta “Lula in carcere” con cui è stata imbrattata la serranda della Libreria di Esquerda marxista a San Paolo

1) Vi è un clima teso in Brasile. Il Parlamento si appresta a votare l’impeachment di Dilma. I borghesi sono all’offensiva e non possono tollerare nemmeno un governo moderato di centro-sinistra. Ma nel processo per defenestrarla stanno destabilizzando la società brasiliana. Rivoluzione e controrivoluzione stanno marciando a fianco. Mentre tutte le maggiori potenze imperialiste sono del parere che la classe dominante brasiliana stia commettendo un grosso errore, scatenando forze dal basso, la borghesia brasiliana ha fretta di andare all’offensiva, dato che avverte la pressione della crisi del capitalismo mondiale. Dopo anni di boom e concessioni alla classe operaia, ora devono affrontare la peggiore recessione dal 1930. In tutto questo, la classe operaia e la gioventù emergeranno come una forza poderosa. Decenni di crescita economica hanno creato una classe operaia che è molto più grande e più forte di prima e ora la borghesia ha un problema enorme: come si fa a governare contro una classe simile? (In queste condizioni i compagni della TMI in Brasile sono stati presi di mira da elementi reazionari di destra.)

2) Sto guardando la votazione del parlamento brasiliano riguardo l’impeachment di Dilma. Finora 186 parlamentari hanno votato per l’impeachment e 50 contro. Il tutto richiederà diverse ore, dato che ogni deputato ha il diritto di intervenire e illustrare il proprio voto. Stiamo vedendo come i partiti borghesi reazionari del Brasile, compresi i partiti che erano al governo con il PT, esprimono il loro odio per il movimento operaio brasiliano. Stanno attaccando il PT non per le sue recenti politiche di austerità, ma per le riforme del passato. Alcuni hanno fatto riferimento alla confederazione sindacale CUT come un’organizzazione con una forza inaccettabile. Sono sul sentiero di guerra.

Si tratta di un vero e proprio spettacolo quello che sta succedendo nel parlamento brasiliano. Il presidente del Parlamento che presiede il voto, Eduardo Cunha del PMDB, è sotto inchiesta per corruzione. Inoltre, 342 dei 503 deputati sono o imputati o indagati per corruzione e non si vergognano di partecipare a questa farsa. E milioni di brasiliani guardano la diretta televisiva mentre decine di migliaia di persone sono in piazza. Lasciate che rimuovano Dilma e formino il loro governo: sarà un governo rabbiosamente anti-operaio e provocherà una risposta operaia, che chiarirà i veri rapporti di forza tra le classi in questo paese. E qualsiasi governo formato dopo questo sarà visto come illegittimo da parte dei lavoratori e dei giovani. Il Brasile diventerà ingovernabile. Nella regione di San Paolo sono 5000 le fabbriche hanno chiuso i battenti, provocando un notevole aumento della disoccupazione. La società è polarizzata come mai prima. Un nuovo periodo si sta aprendo.

3) Il problema è che i parlamentari PT si oppongono all’impeachment sulla base di un appello alla difesa della Costituzione e della democrazia. Dovrebbero usare questa opportunità per parlare ai milioni di lavoratori brasiliani e poveri per porre l’attenzione sulle questioni di classe, vale a dire ciò che questa destra sta preparando, e mobilitare le masse. Ma sono incapaci di farlo perché sono responsabili delle misure di austerità nel periodo recente. (Fino ad ora il voto è 224 a favore dell’impeachment e 77 contro. Pare proprio che l’impeachment passerà)

4) I ricchi sono una razza particolarmente disgustosa. Con i problemi che opprimono miliardi di esseri umani, osservare i ricchi con i loro stili di vita sfarzosi è di solito nauseante, ma i ricchi ed i loro rappresentanti politici, gli arrivisti e gli arrampicatori sociali in paesi come il Brasile, sono ancora più nauseanti.

5) Il livello di questi parlamentari borghesi brasiliani è incredibile. Ho perso il conto del numero di parlamentari che hanno iniziato i loro discorsi con le parole “per la mia famiglia, per i miei figli, per i miei amici e per la mia cara città natale …” e poi hanno votare per l’impeachment di Dilma. Alcuni aggiungono “per gli evangelici e tutti i cristiani …” Uno di loro ha sviluppato un punto interessante, “Prenderemo in mano di nuovo la nostra economia …” il che significa che prenderemo il controllo di nuovo direttamente delle cose e non dovremo governare attraverso questa gente del PT. Ogni volta che un deputato si dichiara a favore dell’impeachment la massa di deputati reazionari in piedi intorno a lui inizia a tifare come il pubblico davanti a un incontro di pugilato. Sono come i maiali che annusano di essere sul punto di gettare il muso dentro al trogolo. Hanno fame e non possono aspettare. (I voti per l’impeachment ora sono 334. Hanno bisogno di altri altri otto voti e sono molto agitati)

6) C’è l’impeachment! E la destra fa il tifo come fossero degli hooligans. I lavoratori e specialmente i giovani classe operaia saranno disgustati di fronte a questo spettacolo.

7) I reazionari di destra manifestano festeggiando per le strade. La sinistra è delusa ma anche arrabbiata. I due fronti erano per le strade delle città brasiliane oggi, coloro che appartengono allo stesso fronte degli escualidos e della destra oligarchica in Venezuela, coloro che credono di disporre di un diritto divino di vivere a spese degli operai, dei contadini e dei poveri e coloro che rappresentano gli stessi lavoratori. Come ho scritto in precedenza, rivoluzione e controrivoluzione erano per le strade del Brasile oggi. Il Parlamento non rappresenta il popolo. Si sta preparando un periodo di intensa lotta di classe. Il marxismo troverà terreno fertile in questa situazione.

8) Alcuni parlamentari si sono distinti in una critica chiara di sinistra. Tra questi sono stati i parlamentari del PSOL, alcuni deputati del PT, quelli del PCdoB. Essi hanno denunciato questo come l’inizio di un attacco ai diritti dei lavoratori. Il PCdoB ha spiegato che questo è solo l’inizio della lotta. Questi sono i pochi parlamentari che riflettono l’ambiente delle forze vive reali dei lavoratori e dei giovani del Brasile.

9) Esquerda Marxista, la sinistra marxista, la sezione della Tmi in Brasile, hanno fatto propaganda in modo coerente contro l’impeachment, ma senza sostenere il governo e sono intervenuti nel movimento anti-impeachment. Essi hanno spiegato la responsabilità dei leader del PT al governo con i partiti borghesi, quelli che hanno ora votato per l’ impeachment, nel portare avanti misure di austerità nel periodo recente.

Aggiornamento (18 aprile 2016)

L’ultima notizia di oggi è che la Cut, altri sindacati, il Movimento Sem Terra, e altre organizzazioni dei lavoratori, riuniti nel “Brasil popular” [Popolare Brasile] e “Povo Sem Medo” [fronte del quale il Esquerda Marxista è una componente], hanno rilasciato una dichiarazione dicendo che “non riconoscono la legittimità di qualsiasi governo guidato da Temer, prodotto di un colpo di stato istituzionale”, e “lotteranno contro questo governo come illegittimo, e combatteranno ogni misura che verrà adottata contro di noi, contro i salari e posti di lavoro, le riforme sociali, e i diritti dei lavoratori conquistati attraverso dure lotte e difenderanno la democrazia e la sovranità nazionale “.

Questo conferma ciò che ho scritto ieri sera. Due fronti reciprocamente ostili si preparano alla battaglia, i lavoratori, i disoccupati, i contadini senza terra, i giovani da una parte e la borghesia e tutto ciò che è reazionario sul fronte opposto. La classe dirigente brasiliana si rammaricherà amaramente di aver scatenato tali forze di classe dal basso.

Alcuni vedono questi avvenimenti come le manovre di una classe dirigente impazzita. Ma c’è una logica in questa follia. La crisi del capitalismo mondiale sta intensificando la lotta globale per i mercati. I borghesi brasiliani vogliono riprendere tutto ciò che sono stati costretti a concedere in passato. Ma così facendo, stanno scatenando forze rivoluzionarie dal basso.

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